lunedì 3 agosto 2026

XXI edizione del Festival “La Cucina del Gattopardo”

 Elisa de Santis

Dalle  Siringate  DeCo alla Tavola del Gattopardo:proloquio il percorso identitario che valorizza territorio, memoria e cucina. Ecco come un premio letterario diventa volano di sviluppo territoriale  AUDIZIONE PUBBLICA

 



Negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gaspare Viola su proposta condivisa dell'Assessore Deborah Ciaccio,  ha intrapreso un percorso strategico di valorizzazione che ha trasformato Santa Margherita di Belìce in un modello nazionale di tutela, salvaguardia e valorizzazione autentica dell’identità territoriale.

 

La XXI edizione del Festival del Gattopardo (31 luglio–2 agosto 2026) e il Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” non sono stati soltanto appuntamenti culturali: sono stati il palcoscenico di un progetto che mette in relazione letteratura, memoria e gastronomia. In quei giorni la cittadina ha mostrato come un evento culturale possa farsi leva per un progetto più ampio di sviluppo territoriale, capace di connettere istituzioni, produttori, chef e cittadini attorno a un’idea condivisa di patrimonio.

Dalle Siringate De.Co. alla Tavola del Gattopardo: il filo che unisce passato e futuro

Tutto è cominciato con un gesto apparentemente semplice ma carico di significato: la tutela delle Siringate, prodotto locale riconosciuto con Denominazione Comunale (De.Co.). Quel riconoscimento non è stato un atto burocratico fine a sé stesso, ma il primo mattone di una strategia che ha voluto proteggere una pratica gastronomica, le sue ricette, i suoi produttori e il contesto culturale che la genera. Da qui è nata l’idea di candidare la Tavola del Gattopardo alla Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo, un percorso che ha intrecciato ricerca storica, mappatura delle filiere locali e coinvolgimento attivo della comunità.

La cucina come ambasciatrice dell’identità

Nel cuore del festival, il talk “La Cucina del Gattopardo – Eccellenze agroalimentari” ha raccontato questo cammino: dalla tutela delle ricette tradizionali alle pratiche di certificazione, fino al conferimento del titolo di Ambasciatrice dell’Identità Territoriale alla Tavola del Gattopardo. Il riconoscimento ha sancito un principio semplice e potente: la cucina è bene immateriale, portatrice di memoria e motore di sviluppo culturale e turistico. Non è un ornamento, ma una risorsa strategica da tutelare, tramandare e mettere in rete.

Strategie concrete: filiere, formazione, turismo esperienziale

La strategia messa in campo dal Comune, con il sostegno della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo, si articola su più fronti:

  • Consolidamento della filiera agroalimentare attraverso pratiche di tutela, certificazione e valorizzazione dei produttori locali.

  • Trasmissione delle ricette storiche mediante percorsi formativi, laboratori e iniziative nelle scuole e nelle botteghe.

  • Rafforzamento dell’offerta turistica con pacchetti esperienziali che uniscono letteratura, enogastronomia e paesaggio.

  • Reti collaborative tra produttori, ristoratori, istituzioni culturali e associazioni per creare sinergie durature. Queste azioni non sono meri slogan: sono strumenti operativi per trasformare la memoria in economia locale sostenibile.

Un riconoscimento che dialoga con l’UNESCO

La consacrazione della Tavola del Gattopardo si inserisce in un quadro più ampio: il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per la tutela delle tradizioni locali. Le pratiche dei Monsù, i timballi, i dolci monumentali e le tecniche monastiche non sono solo curiosità storiche: sono elementi di una biodiversità culturale e agricola che meritano protezione, studio e promozione. Questo dialogo con le politiche di tutela internazionale rafforza la legittimità delle iniziative locali e ne amplia l’impatto.

Dalla celebrazione all’azione: la Banca del GeniusLoci DeCo

Il titolo di Ambasciatrice non è un traguardo conclusivo ma l’avvio di una fase operativa. Il prossimo passo annunciato è la presentazione della Banca del GeniusLoci DeCo: un progetto comunitario pensato come deposito di memorie, ricette, pratiche agricole e saperi locali. Non è un archivio chiuso in un cassetto amministrativo, ma un invito alla partecipazione: raccogliere, condividere e mettere a disposizione risorse che possano alimentare progetti di formazione, ricerca e impresa culturale. È l’idea che il passato sia radice, il presente opportunità e il futuro promessa.

Un modello replicabile

L’esperienza di Santa Margherita di Belìce offre una lezione chiara: con una strategia integrata, la cultura può diventare motore di sviluppo locale. La combinazione di riconoscimenti De.Co., reti nazionali, eventi culturali e pratiche di formazione crea un ecosistema in cui la memoria culinaria diventa risorsa economica, educativa e turistica. È un modello che può ispirare altri borghi e comunità che vogliano trasformare il proprio patrimonio immateriale in progetto collettivo.

Conclusione: la tavola come racconto condiviso

Alla fine, la storia che emerge da Santa Margherita di Belìce è semplice e potente: la tavola racconta chi siamo. Quando una comunità decide di custodire le proprie ricette, di certificare i suoi prodotti e di mettere in rete i suoi saperi, costruisce un’identità che parla al presente e apre strade per il futuro. Il Festival del Gattopardo ha fatto da catalizzatore: ha trasformato la celebrazione letteraria in un progetto di comunità, dove la memoria diventa sviluppo e la cucina diventa ambasciatrice di un territorio.

Se vuoi, posso adattare questo racconto per:

  • un articolo di giornale più sintetico;

  • un comunicato stampa istituzionale;

  • un testo per il sito del Comune o per il materiale promozionale del festival.

Il talk show del 2 agosto ha riunito istituzioni, esperti e maestri della cucina per un confronto multidisciplinare, alla presenza della Giunta Viola al completo e un'attenta e qualificata partecipazione di amanti del buon cibo, con Nino Sutera (Ideologo della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo), Lillo De Fraia (pasticceria siciliana). Rosario Seidita (Unione Regionale Cuochi Siciliani), Paolo Austero (Euro-Toques Sicilia), Giovanni Chianetta (Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento), Giovanni Montemaggiore (Disciples D’Auguste Escoffier), Massimo Picciotto (U.M.A.T.),  A seguire, uno show cooking con Chef Francesco Bonomo, Chef Francesco Mauceri (Euro-Toques) e Chef Calogero Abruzzo, e una degustazione aperta al pubblico per valorizzare materie prime e tecniche locali.






 




 

La serata come da tradizione  si è conclusa con la degustazione di una mega cassata siciliana realizzata dal Prof Michele  Ciaccio



































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