martedì 28 luglio 2026

ALLARME AGRICOLTURA

 

 

  L’ITALIA PERDE TERRA, IMPRESE E LAVORO — DAL 2010 AL 2023 QUASI UN’AZIENDA SU TRE È SPARITA

 

Tra il 2010 e il 2023 l’agricoltura italiana ha subito una contrazione strutturale significativa: diminuiscono il numero di imprese agricole, la superficie agricola utilizzata (SAU), la superficie agricola totale (SAT) e la forza lavoro. Il processo è accompagnato da una trasformazione della struttura produttiva verso aziende più grandi, più professionalizzate e più digitalizzate, ma la modernizzazione non compensa la perdita quantitativa di imprese e occupazione. Il Mezzogiorno mostra segnali di particolare fragilità, con perdite occupazionali e livelli di digitalizzazione e diversificazione molto inferiori alla media nazionale.

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Interpretazione rapida: la contrazione riguarda sia la dimensione numerica (meno aziende e meno occupati) sia la struttura della proprietà (meno aziende esclusivamente proprietarie, minore quota di SAU in proprietà). La modernizzazione (più professionalità, digitalizzazione e lavoro salariato) non è sufficiente a compensare la perdita di massa critica produttiva.

Evidenze territoriali: il Mezzogiorno

  • Perdita di occupati nel Sud: -42,3%.

  • Giornate lavorate nel Sud: -23,6%.

  • Dimensione media aziendale nel Sud: 7,3 ettari.

  • Aziende informatizzate nel Sud: 6,7%.

  • Aziende con attività connesse nel Sud: 2%.

Questi indicatori mostrano come il Sud sia più esposto alla desertificazione produttiva e alla scarsa capacità di diversificare reddito e servizi connessi all’agricoltura.

Analisi qualitativa: cosa sta cambiando nella struttura produttiva

  1. Concentrazione e professionalizzazione: rimangono soprattutto aziende più grandi e con maggiore scolarizzazione del titolare; cresce il lavoro salariato rispetto al lavoro familiare.

  2. Digitalizzazione selettiva: aumento della digitalizzazione nelle aziende che restano, ma con forti divari territoriali (Nord vs Sud).

  3. Riduzione del capitale umano giovane: la quota di giovani imprenditori resta bassa rispetto alla media UE, segnalando problemi di ricambio generazionale.

  4. Proprietà e affitto: diminuisce la quota di SAU in proprietà e il numero di aziende esclusivamente proprietarie, con implicazioni per gli investimenti a lungo termine e per la capacità di accesso al credito.

  5. Irrigazione e resilienza climatica: lieve riduzione della superficie irrigata e della quota di SAU effettivamente irrigata, con impatti sulla resilienza produttiva in condizioni di stress idrico.

Cause strutturali e ostacoli

  • Burocrazia e incertezza normativa: norme complesse e procedure lunghe scoraggiano investimenti e innovazione.

  • Barriere ideologiche e regolatorie: approcci che privilegiano vincoli piuttosto che incentivi all’investimento.

  • Fragilità del mercato del lavoro agricolo: contratti, stagionalità e difficoltà di attrarre lavoro qualificato.

  • Scarsa integrazione tra politiche agricole e politiche territoriali: insufficiente coordinamento tra infrastrutture, servizi, formazione e accesso al credito.

  • Divari territoriali storici: infrastrutture, accesso ai servizi e capitale sociale più deboli nel Mezzogiorno.

Raccomandazioni operative (linee d’azione)

  1. Semplificazione normativa e accelerazione delle pratiche amministrative per investimenti, accesso ai fondi e autorizzazioni ambientali.

  2. Incentivi mirati per la rigenerazione aziendale nel Sud: programmi di start-up agricola, accesso facilitato a terra in affitto, microcredito e incubatori rurali.

  3. Politiche per il ricambio generazionale: incentivi fiscali e finanziari per giovani imprenditori, percorsi di formazione duale agricoltura-impresa.

  4. Promozione delle attività connesse e della diversificazione del reddito: agriturismo, trasformazione, filiere corte e servizi digitali per aumentare la resilienza economica.

  5. Investimenti in infrastrutture idriche e tecnologie di irrigazione efficiente per aumentare la quota di SAU effettivamente irrigata e la resilienza climatica.

  6. Programmi di digitalizzazione diffusa con priorità territoriale (sostegno specifico al Sud) e formazione per l’adozione di tecnologie agricole.

  7. Riforma degli strumenti di accesso alla terra: facilitare contratti di affitto a lungo termine, fondi di investimento pubblico-privati per la ristrutturazione fondiaria.

  8. Misure per il lavoro agricolo: regolarizzazione, formazione professionale e incentivi per trasformare lavoro stagionale in occupazione stabile.

  9.  Misure di sostegno diretto e riconoscimento sociale quali custodi del territorio, alle piccole aziende ( sotto i  5 Ha)

 

 

lunedì 27 luglio 2026

Festival del Gattopardo dal 31 luglio al 2 agosto

 

 

SANTA MARGHERITA DI BELÌCE – Nel cuore della Sicilia   dove la memoria narrativa di Giuseppe Tomasi di Lampedusa vive in ogni scorcio, la letteratura e l'enogastronomia continuano a fondersi in un connubio indissolubile. Negli ultimi quattro anni, infatti, il prestigioso Premio Letterario Internazionale dedicato all'autore del Gattopardo ha vissuto una profonda evoluzione strategica: non più soltanto un celebre simposio accademico e d'élite di risonanza mondiale, ma un motore virtuoso di valorizzazione identitaria in cui la cultura della tavola si è affermata come coprotagonista d'eccellenza.   Un ruolo di primo piano è riservato al patrimonio enogastronomico con l'incontro intitolato "La Cucina del Gattopardo" 

La tavola e la gastronomia non sono semplici sfondi nel capolavoro lampedusiano, ma veri e propri ambasciatori di identità culturale. La cucina descritta nelle pagine del romanzo — celebre per la grandiosità barocca dei suoi timballi di maccheroni, per la delicatezza dei trionfi di gola e la ricchezza dei sapori aristocratici e contadini  

Un percorso innovativo e strutturato, nato dalla visione lungimirante dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Gaspare Viola e dall’impegno costante e passionale dell’Assessore alla Cultura e Promozione del Territorio, Deborha Ciaccio. Un'intuizione politica e culturale che ha saputo radicare il patrimonio culinario gattopardiano nel tessuto sociale ed economico locale, culminata nella consacrazione della “Tavola del Gattopardo” ad “Ambasciatrice dell'Identità Territoriale” inserita nell'Atlante Nazionale del Cibo locale a cura della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo.


 

  La magia della letteratura torna a Santa Margherita di Belìce dal 31 luglio al 2 agosto 2026 per la XXI edizione del Festival del Gattopardo e del Premio Letterario Internazionale "Giuseppe Tomasi di Lampedusa". Un appuntamento imperdibile per chi ama la cultura, l'arte e la memoria storica di una Sicilia che continua a incantare il mondo intero.
  
Il talk show vedrà la partecipazione di illustri relatori ed esperti del settore enogastronomico:
Dott. Nino Sutera (Coordinatore Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo)
Chef Rosario Seidita (Presidente Unione Regionale Cuochi Siciliani)
Chef Paolo Austero (Delegato Regionale "Euro-Toques Italia" Regione Sicilia)
Chef Giovanni Chianetta (Presidente Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento "Salvatore Schifano")
Chef Giovanni Montemaggiore (Presidente Regionale Disciples D'Auguste Escoffier)
Dott.ssa Giusy Messina (Giornalista, socia di Le Donne del Vino Sicilia e Direttrice di siciliadagustare.com)
Chef Lillo De Fraia (Ambasciatore della Pasticceria Siciliana, Cavaliere del lavoro e custode dell'identità territoriale DeCo)
Show Cooking e Degustazioni sul Campo

All'approfondimento teorico farà seguito uno spettacolare Show Cooking dal vivo a cura di affermati maestri della cucina siciliana: Chef Francesco Bonomo, Chef Paolo Austero, Chef Francesco Mauceri (Euro-Toques) e Chef Calogero Abruzzo (Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento).
La serata culminerà in una degustazione enogastronomica offerta al pubblico, pensata per far riscoprire dal vivo i profumi, la storia e le materie prime d'eccellenza che rendono la Valle del Belìce e la Sicilia uniche nel panorama mondiale












 

sabato 25 luglio 2026

𝗜𝗹 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗼𝗽𝗮𝗿𝗱𝗼 – 𝗫𝗫𝗜 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗟𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 "𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗼𝗺𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗮𝗺𝗽𝗲𝗱𝘂𝘀𝗮"

 

𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗕𝗲𝗹𝗶̀𝗰𝗲 | 𝟯𝟭 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 – 𝟮 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲
La magia della letteratura torna a Santa Margherita di Belìce con la 𝗫𝗫𝗜 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗼𝗽𝗮𝗿𝗱𝗼, un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura, dell'arte e delle emozioni autentiche.
Nel cuore della Sicilia tra i profumi della nostra terra e l'eredità immortale del romanzo più tradotto del Novecento, 𝗜𝗹 𝗚𝗮𝘁𝘁𝗼𝗽𝗮𝗿𝗱𝗼, si celebra ogni anno l'opera e il pensiero di 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗧𝗼𝗺𝗮𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗮𝗺𝗽𝗲𝗱𝘂𝘀𝗮 con un evento di risonanza internazionale.

La storia  dell'identità territoriale

Nell’ambito del Festival dedicato al capolavoro lampedusiano, una tavola rotonda approfondisce il valore strategico della gastronomia storica, insignita del titolo di Ambasciatrice dell'Identità Territoriale della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo



Santa Margherita di Belìce torna ad accendere i riflettori sul proprio straordinario patrimonio culturale e narrativo. Nel contesto dell'annuale Festival del Gattopardo, la cittadina belicina si riconferma teatro d'eccezione in cui letteratura, memoria e territorio si intrecciano in maniera indissolubile. Tra gli appuntamenti più attesi e di maggiore spessore culturale del programma spicca la tavola rotonda dal titolo “La cucina del Gattopardo”, un momento di riflessione e approfondimento dedicato a una delle componenti più iconiche e identitarie dell'opera e del territorio: la sua tradizione enogastronomica.


L'incontro giunge in un momento di particolare rilievo per la comunità e per gli addetti ai lavori. La Tavola del Gattopardo, infatti, è stata insignita lo scorso anno del prestigioso riconoscimento di “Ambasciatrice dell'Identità Territoriale”. Non si tratta di un semplice premio celebrativo, bensì della consacrazione formale di un modello di valorizzazione che vede nel cibo e nella cultura della tavola un vero e proprio bene immateriale da tutelare, tramandare e promuovere. La gastronomia legata ai luoghi di Giuseppe Tomasi di Lampedusa si afferma così come simbolo e veicolo di un’eredità profonda che affonda le radici nella storia siciliana, trasformandosi in una leva strategica per l'intero comprensorio belicino.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra memoria storica, analisi antropologica e prospettive di valorizzazione locale sarà un parterre di assoluto rilievo.  Attraverso i loro interventi, il dibattito offrirà una lettura integrata che spazia dalla ricostruzione delle ricette d'epoca alla tutela delle materie prime tradizionali, evidenziando il ruolo della filiera agroalimentare nella conservazione dell'anima dei luoghi.

Rileggere la cucina del Gattopardo significa addentrarsi in un universo simbolico di rara potenza. Dai leggendari timballi di maccheroni, racchiusi in croste dorate come scrigni rinascimentali, fino alla maestria della pasticceria monumentale nata dall'incontro tra la sapienza dei Monsù e la tradizione dei monasteri di clausura, il cibo nel romanzo lampedusiano non è un semplice contorno, ma un vero e proprio linguaggio. Durante l'incontro si analizzerà come queste preparazioni rappresentino la sintesi di un territorio in cui la biodiversità agricola della Valle del Belìce ha incontrato, nei secoli, l'alta cucina di corte e le consuetudini della civiltà contadina.

In un'epoca in cui la fruizione culturale richiede autenticità e legame con le radici, la riconferma della Tavola del Gattopardo come Ambasciatrice dell'Identità Territoriale traccia una rotta chiara. L'evento di Santa Margherita di Belìce non intende soltanto celebrare il passato, ma fornire strumenti concreti per consolidare l'unione tra produzione agricola, memoria letteraria e accoglienza. Salvare dall'oblio le ricette storiche, promuovere le eccellenze locali e tutelare l'autenticità dei saperi tradizionali rappresenta una sfida fondamentale. La tavola rotonda “La cucina del Gattopardo” si conferma dunque un appuntamento imperdibile per chiunque creda nella forza della memoria e dell'identità come motore irrinunciabile di crescita per la Sicilia.