mercoledì 9 settembre 2026

IGP e Borghi DeCo: sinergie convergenti

 

  Nino Sutera

coordinatore Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo

Il confronto tra il percorso Borghi GeniusLoci DeCo adottato dal Comune con delibera di Giunta Municipale n. 140 del 26 ottobre 2016  e l'iter per il riconoscimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) per la Cassatella di Agira  non sono strumenti in concorrenza, ma di due sistemi di valorizzazione distinti che agiscono su livelli normativi, operativi e concettuali differenti.

 

Quadro Comparativo Sinottico

Ambito di Confronto

Marchio IGP (Cassatella di Agira)

Format Borghi GeniusLoci DeCo

Natura Giuridica

Marchio di qualità dell'Unione Europea (Reg. UE 2024/1143).

 Prerogative del Sindaco per valorizzare il patrimonio    materiale e  immateriale locale.

Oggetto della Tutela

Il prodotto agroalimentare e la sua filiera economico-commerciale.

L'identità del borgo (Genius Loci), la sua memoria e le sue narrazioni comunitarie.

Ambito Geografico

Areale delimitato dal disciplinare europeo di produzione.

Il territorio comunale di Agira inteso come "Comunità di Eredità" (Convenzione di Faro).

Ente di Controllo

Organismo di certificazione terzo (autorizzato dal MASAF) e Consorzio di Tutela, e Associazione dei produttori

La Banca del GeniusLoci DeCo presieduta dal Sindaco.

Focus Operativo

Garanzia standardizzata di qualità commerciale per i mercati esteri e nazionali.

Sviluppo del turismo relazionale, della cultura locale e del senso di appartenenza. Ridefinizione della vivacità economica con l'incentivo alla produzione di prodotti autoctoni 

Strumenti

Regolamento, commissione, disciplinare

Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci deCo, Banca del GeniusLoci DeCo, Premio annuale Terr@,atlante del cibo locale, ambasciatori, custodi, sentinelle,leader&leader, ect,ect 



Analisi Dettagliata delle Differenze

1. Riconoscimento Economico-Commerciale (IGP) vs. Valore Socio-Culturale (GeniusLoci DeCo)

·         Cassatella di Agira IGP: Tutela la ricetta del celebre dolce al cioccolato e mandorle dal punto di vista merceologico. Garantisce al consumatore che il dolce sia stato prodotto nell'area geografica delimitata di Agira secondo un disciplinare codificato. L'obiettivo principale è la difesa da contraffazioni e l'espansione nei canali distributivi nazionali ed esteri.

·         Borghi GeniusLoci DeCo: Non certifica una merce, ma la storia della comunità. Nel format Borghi GeniusLoci, la Cassatella non è intesa soltanto come prodotto da vendere, ma come espressione del Genius Loci agirino, legata alle mani dei maestri pasticceri, ai racconti popolari e all'evoluzione sociale e architettonica del borgo sicano.

 

2. Rispetto dei Vincoli Europei e Costituzionali

·         L'IGP si colloca pienamente nell'alveo della normativa comunitaria (DOP/IGP) per la tutela dell'origine e della concorrenza di mercato.

·         Il format GeniusLoci DeCo rispetta le competenze comunitarie e la Sentenza della Corte Costituzionale n. 75/2023. Agira, adottando la De.Co. tramite il modello GeniusLoci, non crea un "marchio di qualità parallelo" (cosa vietata alla pubblica amministrazione locale), ma esercita la propria competenza promozionale censendo il dolce e le sue variazioni storiche come bene immateriale comunale (in sintonia con la Convenzione UNESCO del 2003).

 

3. Rigidità del Disciplinare vs. Inclusività della Tradizione

·         Rigidità dell'IGP: Il disciplinare IGP fissa parametri fisici, chimici e ricettari rigidi e vincolanti per ottenere il logo europeo. I produttori che non rientrano in quei precisi requisiti dimensionali o produttivi restano esclusi dal marchio.

·         Flessibilità inclusiva della De.Co.: La De.Co. gestita tramite il modello culturale dei Borghi GeniusLoci permette di accogliere anche le varianti artigianali storiche, le ricette familiari, le varianti stagionali o le forme tradizionali che potrebbero non rientrare nel disciplinare rigido dell'IGP.


La Sinergia Ideale per il Territorio di Agira

L'approccio più efficace per il Comune di Agira non è la scelta alternativa tra i due percorsi, ma la loro integrazione sistemica:

 

1.     L'IGP è il motore di sviluppo economico della filiera dolciaria agirina, proteggendo la Cassatella nel mercato globale e sostenendo le imprese pasticcere locali.


2.     Il format Borghi GeniusLoci DeCo è la cornice strategica che usa la Cassatella (insieme ad altre risorse uniche come il paesaggio, la rocca, la figura di Diodoro Siculo e l'impianto urbano) per fare place branding. Evita che la Cassatella diventi un bene decontestualizzato e trasforma il consumatore in un visitatore consapevole che si reca ad Agira per vivere l'esperienza della sua "Comunità di Eredità".

 


 

La Banca del GeniusLoci Denominazione Comunale

 


 modello di patrimonializzazione culturale e governance territoriale

Abstract
Il contributo analizza la Banca del GeniusLoci Denominazione Comunale quale dispositivo culturale e istituzionale sviluppato all’interno della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci. Il modello viene interpretato come evoluzione della Denominazione Comunale (De.Co.), intesa non come marchio commerciale ma come atto politico-culturale di riconoscimento identitario. L’analisi evidenzia la coerenza del modello con il paradigma della patrimonializzazione partecipata introdotto dalla Convenzione di Faro, sottolineando il ruolo della comunità come soggetto attivo nella costruzione del valore culturale. In questo contesto, non è consentito, ne utilizzare gli strumenti dei marchi di tutela (commissione, regolamenti e disciplinari) peraltro conflittuali con le regole generali, né avventurarsi in percorsi avventurieri


 


1. Introduzione

Nel contesto contemporaneo, caratterizzato da processi di globalizzazione e omologazione culturale, emerge l’esigenza di strumenti capaci di riconoscere e valorizzare le specificità locali. La Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci Denominazione Comunale si inserisce in tale scenario proponendo un modello che supera la dimensione meramente amministrativa della De.Co., configurandola come processo di governance identitaria.

La Banca del GeniusLoci rappresenta la formalizzazione di questo approccio: un’istituzione non finanziaria che assume il patrimonio materiale e immateriale come capitale sociale e culturale. Essa nasce come evoluzione del percorso avviato con l’Audizione Pubblica, momento fondativo che sancisce l’ingresso del borgo nella rete e il riconoscimento della sua identità territoriale .


2. Quadro teorico: dal patrimonio oggetto al patrimonio relazione

Il modello si colloca nel solco del cambiamento paradigmatico introdotto dalla Convenzione di Faro, che ridefinisce il patrimonio culturale come processo dinamico e relazionale. In tale prospettiva, la “comunità di eredità” è definita come un insieme di soggetti che attribuisce valore a specifici elementi culturali e si impegna a trasmetterli alle generazioni future¹  

Questo approccio segna il passaggio da una concezione top-down del patrimonio a una visione partecipata, in cui il valore non è intrinseco al bene ma deriva dalle relazioni sociali che lo riconoscono e lo praticano²  

La Banca del GeniusLoci si inserisce pienamente in questo paradigma, trasformando il patrimonio da oggetto statico a risorsa viva, generata e rigenerata dalla comunità.


 


3. La Denominazione Comunale come atto politico e culturale

La Denominazione Comunale, nella visione dei Borghi GeniusLoci, non è assimilabile ai sistemi di certificazione commerciale (DOP, IGP), ma costituisce un atto politico nelle prerogative del Sindaco, finalizzato al riconoscimento dell’identità locale³  

Essa opera come dispositivo di patrimonializzazione culturale, capace di integrare dimensione economica e simbolica. In tale prospettiva, il prodotto non rappresenta il fine, ma il mezzo attraverso cui si manifesta il Genius Loci, inteso come “intimo e imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”⁴  


4. La Banca del GeniusLoci: natura e funzioni

La Banca del GeniusLoci si configura come istituto simbolico e operativo che custodisce e valorizza il capitale identitario dei territori. A differenza degli istituti finanziari tradizionali, essa non gestisce risorse economiche, ma patrimoni culturali: saperi artigianali, pratiche agricole, memorie orali, tradizioni e narrazioni collettive.

Il “capitale” depositato è dunque immateriale, mentre il “tasso di interesse” si misura in termini di felicità pubblica, coesione sociale e continuità culturale, secondo una logica di economia dell’autenticità⁵  

All’interno di questo modello, anche il concetto di “spread” assume un significato innovativo: esso rappresenta il differenziale di valore identitario tra territori che consumano il proprio patrimonio e comunità che lo rigenerano, traducendolo in risorsa non replicabile.


5. Governance e struttura operativa

La governance della Banca riflette un equilibrio tra istituzione e comunità. Il Sindaco assume il ruolo di Presidente e Custode dell’Identità Territoriale, mentre la Pro Loco svolge funzioni operative di coordinamento e animazione territoriale.

Gli attori coinvolti includono agricoltori, artigiani, associazioni, operatori culturali e figure esterne (scrittori, chef, giornalisti), configurando un modello di “azionariato diffuso” basato sulle competenze e sul contributo culturale.

Tale assetto risponde al principio di responsabilità condivisa, in linea con la Convenzione di Faro, che promuove la cooperazione tra attori pubblici e privati nella gestione del patrimonio¹.



6. Dal “tipico” all’“identitario”: un cambio di paradigma

Uno degli elementi centrali del modello è il passaggio concettuale dal “prodotto tipico” al “prodotto identitario”. Mentre il primo è regolato da disciplinari e orientato al mercato, il secondo è radicato nella specificità irripetibile del territorio e nella memoria collettiva.

La Denominazione Comunale consente di valorizzare entrambe le dimensioni, ma attribuisce al prodotto identitario un valore simbolico e narrativo che lo rende espressione della comunità⁴.


7. Comunità, giovani e trasmissione intergenerazionale

La sostenibilità del modello è affidata alla capacità di trasmettere i saperi tra generazioni. I giovani sono definiti “sentinelle del futuro” e rappresentano il vero fondo di garanzia della Banca.

Il trasferimento delle conoscenze tra anziani e nuove generazioni viene interpretato come investimento ad alto rendimento sociale, in grado di contrastare lo spopolamento e rigenerare il tessuto comunitario.


8. Clausola di autenticità e turismo esperienziale

Il principio “Il Genius Loci non si vende, si abita” sintetizza la dimensione etica del modello. Esso esclude forme di sfruttamento commerciale che banalizzino l’identità e orienta lo sviluppo verso pratiche di turismo esperienziale consapevole.

In questo senso, la Banca agisce come presidio contro la folklorizzazione dei territori, garantendo coerenza tra valorizzazione economica e tutela culturale.


9. Impatti e prospettive

L’adozione del modello produce effetti rilevanti: rafforzamento del capitale sociale, conservazione dinamica dei saperi, sviluppo di microeconomie locali e incremento della partecipazione civica.

La Banca del GeniusLoci si configura così come strumento di sviluppo territoriale sostenibile, capace di integrare memoria, identità e innovazione.



 

10. Conclusioni

La Banca del GeniusLoci Denominazione Comunale rappresenta un modello innovativo di patrimonializzazione culturale, in cui la memoria diventa capitale operativo e la comunità soggetto attivo della valorizzazione.

In linea con i principi della Convenzione di Faro, essa supera la dicotomia tra tutela e sviluppo, proponendo una visione integrata in cui identità e futuro si alimentano reciprocamente.


Note

1.   Consiglio d’Europa, Convenzione di Faro, art. 2: definizione di “comunità di eredità”  

2.   Sul passaggio da paradigma top-down a partecipativo v. letteratura su Faro  

3.   Sulla natura non commerciale della De.Co.  

4.   Sulla distinzione tra tipico e identitario  

5.   Sulla funzione della Banca come dispositivo culturale  


 

lunedì 7 settembre 2026

PREMIO HONOS 2026 Il Mediterraneo e le sue risorse

 

PREMIO HONOS 2026  Il Mediterraneo  e le sue risorse

10 ottobre 2026 ore 17.00 | Sala Gagliardi, Noto

 

Il Premio   organizzato dalla Galleria EtnoAntropologica con i Comuni del Circuito Honos    e coordinato dalla Dott.ssa Laura Liistro.


Siamo orgogliosi di annunciare il conferimento del prestigioso Premio Honos 2026 riconoscimento “ Impegno & Territorio” a Nino Sutera, una delle voci più autorevoli nel panorama italiano dedicato all'Identità Territoriale.

Impegno, territorio e cittadinanza attiva trovano nell’opera di Sutera, una sintesi straordinaria. Ideologo della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo., Sutera ha ridefinito il valore della Denominazione Comunale non come semplice marchio commerciale, ma come autentico dispositivo identitario e atto politico-culturale a tutela della storia e delle comunità.

Attraverso modelli operativi innovativi, la valorizzazione del ruolo dei Sindaci come custodi dell'identità pubblica e la trasformazione delle tradizioni in strumenti di sviluppo condiviso, il suo percorso rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la crescita e la salvaguardia del nostro patrimonio immateriale

Ho ricevuto con intima e profonda gratitudine la Vostra comunicazione relativa al conferimento del Premio Honos 2026 per la sezione "Impegno e Territorio" ha affermato Nino Sutera  


Il tema che fa da cornice a questa edizione, "Il Mediterraneo e le sue risorse", risuona con particolare vigore nella mia personale visione del mondo. Il nostro Mediterraneo non è mai stato soltanto uno spazio geografico, ma un vibrante crocevia di destini e una culla di civiltà. In questo contesto, il "territorio" smette di essere una mera estensione fisica per farsi memoria viva, identità e, soprattutto, progetto condiviso.

Aver colto nel mio percorso questa tensione verso la valorizzazione delle nostre radici – interpretata non come sterile nostalgia, ma come propulsore etico e culturale per il futuro – mi onora profondamente. Come Voi giustamente sottolineate nella Vostra missiva, l'impegno verso la propria comunità è primariamente un atto di responsabilità civile. È una tessitura paziente di relazioni, saperi e passioni che restituisce senso e dignità al nostro abitare il mondo, conclude Nino Sutera

Honos si propone come una comunità che riconosce e valorizza persone e realtà che si distinguono per qualità, merito, competenza e impegno, contribuendo alla crescita culturale e civile del territorio e del Paese.

Il Mediterraneo rappresenta il filo conduttore dell’edizione: radice della cultura italiana, spazio di incontro tra civiltà e patrimonio di ingegno, creatività e identità popolare.

Un circuito di Comuni uniti dalla cultura. Importante, come ogni anno, sarà il ruolo giocato dai sindaci del circuito Honos, che con la loro presenza e il loro supporto hanno confermato il valore di una cultura radicata nei territori, capace di diventare bene comune e motore di coesione sociale. Particolare emozione nel corso della cerimonia dello scorso anno  ha suscitato il Premio Exemplum 2025, consegnato all’on. Luigi de Magistris, figura che – come sottolineato da Laura Liistro – “ha incarnato pienamente lo spirito del Premio, capace di parlare alla coscienza collettiva con forza e visione”.

Il Premio Honos, nato per dare voce a chi costruisce il cambiamento spesso lontano dai riflettori, si conferma per queste ragioni anche in questa edizione come piattaforma viva e inclusiva, capace di mettere in rete esperienze, valori e progettualità. “La Galleria EtnoAntropologica - ha concluso Laura Liistro - continuerà a lavorare per dare voce a chi spesso resta ai margini, per promuovere la cultura come diritto e come riscatto, e per trasformare ogni gesto di memoria in un atto di futuro”.  

 

sabato 5 settembre 2026

Da un'iniziativa a un metodo

 Valeriapetix

 L'attenzione crescente delle testate giornalistiche del Centro-Nord verso la Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co. segna il definitivo passaggio del format ideato da Nino Sutera da intuizione culturale a paradigma di sviluppo territoriale ad alta efficienza. È la dimostrazione concreta dell'aforisma di Thomas Alva Edison — “Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica” — applicato alla governance locale e alla tutela del patrimonio immateriale.

LINK     numerozero

LINK    initaly

LINK    zarabaza 

 



L'intuizione originaria della Denominazione Comunale (De.Co.), legata alla visione etico-politica di Luigi Veronelli, rischiava   di impantanarsi in iniziative conflittuali  con i Reg Cee o peggio ancora sconfinare nei strumenti del Governo nazionale.  Il lavoro della Rete Nazionale dei Borghi DeCo, ha ribaltato questo paradigma, trasformando un'idea suggestiva in un’architettura metodologica codificata, tracciabile e rigorosa, ma innanzitutto rispettosa delle regole generali.

L'interesse della stampa settentrionale e centrale — territori storicamente caratterizzati da una forte tradizione di economia di distretto e turismo d'esperienza — premia proprio questa capacità esecutiva: la De.Co. cessa di essere un mero "marchio di marketing" per diventare un dispositivo civico di patrimonializzazione.  

 Il risultato è anche da ascrivere  alla  sottoscrizione del   Protocollo d’Intesa tra l’UNPLI e la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, un accordo di grande rilievo volto a promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio identitario, culturale ed enogastronomico dei borghi italiani.

 LINK



Perché i media  riconoscono il modello

  • Pragmatismo amministrativo: Le comunità locali del  riconoscono nella Rete una metodologia pronta all'uso, capace di offrire un percorso procedurale chiaro per tutelare saperi, ricette, eventi e mestieri tradizionali.

  • Risposta allo spopolamento delle Aree Interne: I borghi alpini e appenninici affrontano sfide identiche a quelle del Mezzogiorno. Il modello GeniusLoci offre uno strumento di sviluppo endogeno che genera attrattività economica partendo dall'autenticità locale.

  • Distinzione tra Tipico e Identitario: I media economico-culturali colgono la demarcazione strategica: mentre le certificazioni europee (DOP, IGP) tutelano la filiera produttiva commerciale, la De.Co. GeniusLoci tutela l'anima culturale e la memoria collettiva della comunità.

Il risalto mediatico consacra la Rete Borghi GeniusLoci come laboratorio di innovazione sociale di rilevanza nazionale. Quando le idee vengono strutturate in processi replicabili e trasparenti, superano i confini geografici di origine e diventano patrimonio condiviso dell'intera Nazione, confermando che la concretezza operativa è la vera misura dell'innovazione istituzionale.