lunedì 25 maggio 2026

Pantelleria celebra Italo Cucci: conferito il riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”

 

Pantelleria – In uno scenario di straordinaria suggestione, sospeso tra mare, vento e pietra lavica, l’isola di Pantelleria ha ospitato una significativa cerimonia pubblica dedicata alla valorizzazione dell’identità territoriale. Nel corso dell’Audizione Pubblica è stato conferito al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”.

 


L’onorificenza, promossa nell’ambito delle iniziative della Rete dei Borghi Genius Loci De.Co., intende rendere omaggio a personalità che, attraverso il proprio impegno professionale e culturale, contribuiscono alla diffusione e alla tutela dei valori identitari dei territori italiani. La scelta di Cucci si inserisce in un percorso di riconoscimento rivolto a figure autorevoli capaci di raccontare l’Italia autentica, fatta di comunità, tradizioni e patrimoni immateriali.

Giornalista di lungo corso, già direttore di importanti testate e voce autorevole del panorama sportivo e culturale italiano, Italo Cucci ha saputo nel tempo interpretare il racconto giornalistico come strumento di memoria e identità, con uno stile attento alle radici e ai contesti sociali. Oggi, anche nella sua veste di Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, incarna un punto di riferimento per la promozione sostenibile del territorio e per la tutela del paesaggio e delle tradizioni locali.

 

La cerimonia, partecipata da istituzioni, operatori culturali e cittadini, ha rappresentato un momento di grande valore simbolico: Pantelleria, già riconosciuta per la sua unicità paesaggistica e culturale – basti pensare alla pratica agricola della vite ad alberello, patrimonio UNESCO – si conferma così laboratorio di buone pratiche nella salvaguardia dell’identità territoriale.

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«Questo riconoscimento – è stato sottolineato nel corso dell’audizione pubblica – non rappresenta solo un tributo a una carriera prestigiosa, ma un impegno condiviso a custodire e trasmettere il Genius Loci dei nostri territori, affinché diventi leva di sviluppo culturale ed economico per le future generazioni».

Con il conferimento a Italo Cucci, la comunità di Pantelleria rinnova il proprio ruolo di presidio attivo dell’identità territoriale, rafforzando il legame tra memoria, cultura e sviluppo sostenibile.

Pantelleria, ancora una volta, si fa voce autentica dei territori


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 italiani.

domenica 24 maggio 2026

Audizione pubblica Pantelleria Borgo GeniusLoci DeCo

 

 

                                                                     

«Il gusto come identità, il vento come spirito, la terra come memoria» non è soltanto il sottotitolo dell’iniziativa: è una dichiarazione di metodo. Perché Pantelleria, più di altri luoghi, conserva ancora un rapporto organico tra ambiente, cultura materiale e pratiche agricole. Un equilibrio fragile, costruito nei secoli dal lavoro umano e dalla necessità di adattarsi a una terra aspra, vulcanica, battuta dal vento e costantemente sospesa tra Africa e Sicilia.

 


Pantelleria protagonista di una giornata destinata a segnare un passaggio storico nel percorso di valorizzazione identitaria dell’isola. Un pubblico delle grandi occasioni ha preso parte all’Audizione pubblica che ha sancito il riconoscimento della laboriosa comunità pantesca come Custode dell’Identità Territoriale, per aver saputo preservare e tramandare il GeniusLoci,  insieme al conferimento del titolo di Ambasciatore dell’Identità Territoriale a Italo Cucci, pantesco d’adozione, recentemente nominato Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, per la capacità di narrare e raccontare l’isola in ogni occasione e in ogni luogo.


 


A moderare i lavori è stata Francesca Di Giovanni, consulente del Sindaco Fabrizio D’Ancona, che ha curato tutta la parte propedeutica all’adozione dell’Amministrazione del percorso Borghi GeniusLoci DeCo, e ha guidato l’incontro sottolineandone il valore non solo istituzionale, ma profondamente culturale e strategico per il futuro dell’isola. In apertura, il richiamo alla celebre riflessione di Gustav Mahler – «La tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco» – ha offerto la chiave interpretativa dell’intera giornata: un invito a considerare l’identità non come memoria statica, ma come energia viva da trasmettere e rinnovare.


 



Il Genius Loci come visione di sviluppo

Al centro del dibattito il concetto di Genius Loci, inteso come espressione profonda e irripetibile del legame tra comunità, ambiente e cultura produttiva. Una visione che trova radici nel pensiero di Luigi Veronelli, per il quale il territorio è sintesi viva di storia, clima, saper fare e identità.

In questo quadro, la Denominazione Comunale (De.Co.) emerge come strumento politico e culturale di primaria importanza: non un semplice marchio, ma un atto di sovranità territoriale attraverso cui le amministrazioni riconoscono e tutelano il valore autentico delle proprie produzioni e tradizioni.

Il modello della Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., coordinato da Nino Sutera, rappresenta oggi una delle più avanzate esperienze di governance identitaria, capace di restituire ai territori il ruolo di protagonisti nella costruzione della propria narrazione culturale.


 

L’avvio ufficiale del percorso De.Co.

Momento centrale della giornata è stata l’Audizione pubblica ospitata presso il Qalea Hotel di Suvaki, che segna formalmente l’avvio del percorso di riconoscimento di Pantelleria come Borgo Genius Loci De.Co. e il suo ingresso nella rete nazionale.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti istituzionali e protagonisti del territorio, tra cui:

•          Adele Pineda, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura

•          Massimo Bonì, Assessore all’Agricoltura

•          Michela Silvia, Presidente della Pro Loco di Pantelleria

•          Italo Cucci, Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria

•          Carmine Vitale, Direttore pro tempore del Parco Nazionale

•          Davide Emma, Tecnico Agronomo del Parco

•          Nino Sutera, Coordinatore della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co.

 

Gli interventi, molto apprezzati dal pubblico, hanno contribuito a delineare una visione condivisa di sviluppo fondata sulla tutela attiva del patrimonio materiale e immateriale, così come gli interventi dalla platea di  Salvatore Murana   e la Presidente di Pantelleria Enoica Caterina D’Ancona (12 piccoli produttori di vino ) e Giampaolo Rampini. 

 


Oltre il turismo: l’identità come infrastruttura culturale

Pantelleria compie oggi una scelta chiara: non limitarsi a raccontarsi attraverso il paesaggio, ma trasformare la propria identità in una leva culturale, economica e politica.

È in questa prospettiva che nasce la prima edizione di Genius Loci dell’Elaio-Enogastronomia di Pantelleria, iniziativa che inserisce l’isola al centro del dibattito contemporaneo sul valore identitario del cibo mediterraneo, anche nel quadro della candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO.

Il progetto – sostenuto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, dal Comune, dal Parco Nazionale e dalla Pro Loco, insieme alla rete Idimed – interpreta l’enogastronomia non come semplice attrattore turistico, ma come infrastruttura culturale del territorio.


Un laboratorio identitario mediterraneo

Pantelleria si conferma un autentico laboratorio identitario: un luogo in cui storia, ambiente e cultura materiale si fondono in un equilibrio costruito nei secoli. Dalla vite ad alberello al dammuso, dal giardino pantesco ai sistemi di raccolta dell’acqua, ogni elemento racconta un adattamento intelligente e profondo tra uomo e natura.

In questo contesto, l’identità territoriale si afferma come valore non replicabile: un patrimonio da custodire e trasmettere, capace di generare sviluppo sostenibile senza tradire le proprie radici.


Un futuro fondato sulla consapevolezza

Con questo percorso, l’amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio D’Ancona avvia una nuova fase di governance territoriale, dotandosi di strumenti capaci di tutelare non solo prodotti e paesaggi, ma soprattutto saperi, pratiche e memoria collettiva.

Pantelleria lancia così un messaggio chiaro: il futuro dei territori non risiede nell’imitazione di modelli esterni, ma nella capacità di riconoscere, valorizzare e rendere vivo il proprio Genius Loci.

Perché l’identità, quando è autentica, non si replica. Si custodisce. E si tramanda.

 












lunedì 18 maggio 2026

Un tributo sentito alla memoria del Sindaco Martino Maggio

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 NinoSutera


Sambuca di Sicilia, fede e memoria: una festa che unisce comunità e storia

Sambuca di Sicilia ha vissuto quest’anno un’edizione straordinaria della festa in onore di Maria Santissima dell’Udienza, giunta alla sua 451ª celebrazione. Un appuntamento che ha superato ogni aspettativa, confermandosi non solo momento di devozione, ma autentica espressione dell’identità collettiva del borgo.



Quattro intense giornate hanno scandito il ritmo dei festeggiamenti, tra tradizione, partecipazione popolare ed eventi di grande richiamo. A suggellare la conclusione, il concerto di Albano Carrisi, che ha regalato al pubblico un momento di forte emozione, condiviso da cittadini e visitatori.



Nel corso delle serate, la comunità ha voluto rendere un omaggio pubblico e carico di significato al dottor Martino Maggio e alla moglie Antonella, per l’impegno costante e il profondo legame dimostrato negli anni verso Sambuca.


Un momento particolarmente toccante è stato la consegna ai figli del Sindaco Maggio di una targa ricordo “ad memoriam sempiternam”, simbolo di riconoscenza e memoria duratura.



Un gesto semplice ma potente, che ha restituito alla comunità il senso di una guida amministrativa lungimirante, capace di lasciare un segno concreto nel tempo.




Una visione anticipatrice: il percorso De.Co.

Il ricordo di Martino Maggio si lega indissolubilmente a una scelta strategica che oggi appare ancora più significativa.

Già nel 2011, infatti, fu tra i primi amministratori locali ad avviare un percorso di valorizzazione dell’identità territoriale attraverso la Denominazione Comunale (De.Co.), adottando il format della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo.  intuendone le potenzialità in termini culturali ed economici.

Quella visione si tradusse in un processo partecipato, avviato con l’Audizione Pubblica    momento fondamentale di confronto e condivisione con la comunità locale.

All’epoca, il prodotto identitario del borgo era talmente poco conosciuto che persino la stampa specializzata commetteva errori nella sua rappresentazione. Un dettaglio che rende ancora più evidente la portata innovativa dell’iniziativa promossa dal Sindaco Maggio.


Un precursore riconosciuto

L’azione amministrativa di Martino Maggio assume un valore ancora più rilevante se si considera che il percorso della  De.Co. e quel format è diventato un percorso nazionale   

Un dato che ne conferma la capacità di visione e l’intuizione nel cogliere l’importanza della valorizzazione dei prodotti identitari come leva di sviluppo territoriale.


Memoria, identità e futuro

La festa di Maria Santissima dell’Udienza si è così trasformata, anche quest’anno, in un momento in cui fede, cultura e memoria si intrecciano profondamente.

Il ricordo del Sindaco Martino Maggio non è solo commemorazione, ma testimonianza viva di un impegno che continua a generare valore per la comunità.

In questo senso, Sambuca di Sicilia dimostra come la custodia dell’identità e delle tradizioni possa diventare un ponte tra passato e futuro, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di orientare nuove prospettive di sviluppo.

L’edizione 2026 della festa resterà impressa nella memoria collettiva non solo per il successo degli eventi, ma per il significato profondo che ha saputo esprimere.

Tra emozione, riconoscenza e visione, Sambuca ha reso omaggio alla propria storia e a chi, con lungimiranza, ha contribuito a costruirne il futuro.

Al Bano Custode del Genius Loci: il Trionfo dell’Identità a Sambuca di Sicilia

 

La voce che ha portato l'Italia nel mondo sposa la terra del Borgo dei Borghi. In un clima di profonda emozione e davanti a una piazza gremita, Albano Carrisi è stato insignito del prestigioso riconoscimento di "Ambasciatore dell'Identità Territoriale" a Sambuca di Sicilia.



La cerimonia si è svolta nella cornice dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell'Udienza, giunti alla loro 451ª edizione. A consegnare il premio è stata la Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., coordinata da Nino Sutera.

La Voce dell'Anima tra Devozione e Musica

Il conferimento del titolo è arrivato a coronamento di un concerto straordinario che ha chiuso le quattro giornate di festa del borgo agrigentino. Al Bano non si è limitato a ripercorrere i successi intergenerazionali che lo hanno reso un'icona della musica leggera italiana. In segno di profondo rispetto e omaggio alla comunità sambucese e alla sua patrona, l'artista ha regalato al pubblico una toccante e personale interpretazione dell'Ave Maria, regalando un momento di assoluta sacralità e unione collettiva.

     "Premiare Albano Carrisi significa celebrare chi ha saputo

      trasformare le radici locali in un racconto universale.

      Il Genius Loci vive nella memoria, nelle tradizioni, ma

      soprattutto negli uomini capaci di custodirne l'essenza."

Perché Albano è il Custode dell'Identità

Il concetto di Genius Loci definisce lo spirito profondo di un territorio: un mosaico composto da paesaggi, tradizioni, sapori e storie. Assegnare questo titolo ad Albano Carrisi riconosce una vera e propria missione di vita, fondata su tre pilastri cardine:

  • Il legame viscerale con la terra: Nonostante una carriera internazionale che lo ha visto calcare i palcoscenici più prestigiosi del pianeta, Al Bano non ha mai rescisso il cordone ombelicale con la sua Cellino San Marco e, per estensione, con il Sud Italia.
  • La civiltà contadina come valore: L'artista ha sempre promosso la cultura rurale e l'autenticità dei piccoli borghi come baluardi di resistenza culturale contro l'omologazione moderna.
  • L'impegno concreto: Attraverso l'attività vitivinicola e la valorizzazione delle risorse del territorio, ha dimostrato che l'identità non è un concetto astratto da museo, ma un'economia viva, sostenibile e generativa.


               Il titolo di "Ambasciatore dell'Identità Territoriale" conferito ad Al Bano ricorda che le tradizioni locali sono il patrimonio più prezioso da preservare per il futuro. Con la sua consueta schiettezza ed energia, il cantautore ha ringraziato la comunità, ribadendo che difendere la propria terra e le proprie origini non è solo un dovere artistico, ma un dovere umano.

sabato 16 maggio 2026

Ua targa ricordo "ad memoriam sempiternam" al Dott. Martino Maggio" in occasione del MinnaFest

  Elisa Di Maio

                   Rete nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo

              MinnaFest                  

   talk show

 Le minni di virgini  prodotto De.Co.del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. nella cucina italiana patrimonio dell’Unesco

 

Borghi GeniusLoci DeCo,  proprio a Sambuca di Sicilia  15 anni addietro c’è stato il battesimo del format

 Minni di Virgini  è la celebrazione di un particolare dolce della tradizione identitaria  che replica la forma del seno con ripieno di crema di latte, scaglie di cioccolato e zuccata, e ricoperto con glassa di zucchero.

 Annualmente soprattutto in occasione festeggiamenti della patrona sambucese, Maria Santissima dell’Udienza, realizzati durante la terza settimana di Maggio celebra il dolce identitario  rappresentando, per Sambuca, un importante evento in cui è possibile far conoscere ai visitatori, oltre ai luoghi caratteristici del paese e la caratteristica festa patronale, anche le squisite specialità enogastronomiche.


L’evento si è svolto in Piazza della Vittoria con la partecipazione di produttori, artigiani e visitatori, con l’obiettivo di promuovere il patrimonio enogastronomico del territorio e incentivare il turismo culturale nel borgo agrigentino.
Elemento di richiamo di questa edizione è stato la presenza della madrina Raffaella Fico, ospite speciale della manifestazione, Moderato dalla D.ssa Serafina Di Rosa, Libera Università Rurale dei Saperi e dei Sapori Onlus con la partecipazione di:   
On Francesco Paolo Scarpinato Assessore dei beni culturali e dell'identità siciliana,  
Giuseppe Maggio Presidente del comitato della festa,   Raimondo Liotta Commissario straordinario Comune 
Michele Vaccaro Storico Scrittore, 
Lillo Alaimo Di Loro  Presidente di Italia Bio  
Tony Rocchetta  Custode dell’Identità Territoriale, 
Nino Sutera  Coordinatore Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo

Prima della DEGUSTAZIONE E brindisi  

la

CONSEGNA DELLE TARGHE


 Con l’occasione è stata consegnata ai figli del Sindaco Maggio, una targa  ricordo   "ad memoriam sempiternam"    


    

Il Sindaco Martino Maggio è stato un amministratore lungimirante e per questo va ricordato, con stima e affetto.   Vi spieghiamo anche perché.

Nel 2011 è stato uno dei primi Sindaci ad avviare il percorso per la valorizzazione del prodotto identitario del Borgo, attraverso la DeCo

Ha condiviso il format della rete Nazionale e avviato  con l’Audizione Pubblica il percorso 

https://unirurale.blogspot.com/2011/11/sambuca-di-sicilia-audizione-pubblica.html

Figuratevi che prima dell'avvio del percorso per la De.Co. (2011) voluto dal Dott. Maggio, perfino la stampa specializzata sconosceva il prodotto, tanto da sbagliare foto nel rappresentare il prodotto.

https://www.cronachedigusto.it/archivio-articoli-dal-05042011/la-novita/minni-ri-virgini-denominazione-comunale/

  Non solo ma il Sindaco Maggio ha avviato il percorso, 11 anni prima che la Regione Siciliana approvasse una legge sulle De.Co. è per questo, solo per questo merita ampiamente di essere ricordato con affetto e stima.