NinoSutera
Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo,
che ideò le De.Co., DENOMINAZIONE COMUNALE, ha rappresentato e rappresenta il rinascimento
dell’enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada,
inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei
territori.
Ha
lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei
consumatori consapevoli.
È
una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di
esempio in un campo, come quello dell’ ElaioEnoGastronomia cioè l’insieme di
nozioni relative all’arte culinaria e alla cultura riguardante l'olio, il vino
e il buon cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle
sfide che questo pone
I
prodotti agroalimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione,
cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante,
l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è
un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale
possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un
territorio.
M A N I F E S T O
delle
De.Co.
Il presente Manifesto scaturisce per volontà del Comitato
di Valorizzazione Nazionale Denominazioni Comunali (De.Co.), composto anche da esperti
che hanno concretamente vissuto la esplicitazione del pensiero di Luigi
Veronelli, ideatore e fautore delle De.Co., al fine di promuoverne la
conoscenza, la valorizzazione e la corretta attuazione. Tale decalogo intende fornire
i principi originari del fondatore delle De.Co., affinché si rispettino gli
elementi specifici in base ai quali si auspica, d'ora in poi, maggiore
chiarezza interpretativa e di applicazione delle specifiche caratteristiche ad
esse inerenti.
1.
Le De.Co. sono un agile strumento che consente
ad ogni Sindaco di dare valore alla forte identità territoriale e storica di
specifici prodotti, piatti-ricette o tradizioni del proprio Comune.
2.
Le De.Co. sono un censimento di origine con uno
specifico valore storico e culturale, in particolare per quei tanti prodotti
agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di salvaguardia.
3.
Le De.Co. rappresentano identità ed espressione
di valori e tradizioni attestati attraverso una semplice delibera comunale del
Sindaco, che certifica la provenienza specificatamente territoriale di ogni
prodotto, piatto o sapere di quella peculiare terra.
4.
Le De.Co. rendono lustro al Comune di
appartenenza che le dichiara proprie e specifiche del proprio territorio con
effetto immediato dalla delibera del Sindaco e dell’Amministrazione. Esse, in
quanto appartenenti al territorio comunale non sono proprietà di singoli né di associazioni,
in quanto sono un bene collettivo. In tal senso le De.Co. contribuiscono a
valorizzare specificità a confronto, con preponderante attenzione al genius
loci, al fine di suggellare suggestive operazioni di marketing territoriale con
evidenti benefici economici, produttivi e turistici.
5.
Le De.Co. hanno un carattere eticamente rispettoso
sia della natura, sia dei diritti dei lavoratori artigianali e contadini, in
quanto annoverano il prodotto alla propria terra, ossia allo specifico Comune, in
cui esso viene da sempre generato con quelle peculiarità. Il fattore propulsivo
delle De.Co. si pone in grado di smuovere un certo interesse economico-sociale
intorno alla considerevole ricchezza e varietà di elementi culturali, di usanze
e tradizioni attualmente ancora in vigore negli oltre 8.000 Comuni italiani.
6.
È, dunque, chiara e determinata volontà del
Comitato creare una fitta rete di sinergie tra territori, al fine di
incentivare al meglio l’istituzione delle De.Co. così da ottimizzare un
costante scambio d’informazioni, suggerimenti e proposte operative.
7.
Il Comitato intende spronare i Comuni ad
istituire le De.Co., promuovendo leggi regionali in conformità coi principi
delle De.Co. ed attivandosi per costituire un gruppo trasversale di
parlamentari disposti a farsi promotori della validità della prestigiosa
intuizione di Luigi Veronelli in quanto a promozione, sostenibilità e sviluppo
identitario dei luoghi.
8.
Si ritiene utile estendere il progetto De.Co. a
tutta la rete di ristoratori e produttori locali che, individualmente o con
specifiche associazioni, usano prodotti De.Co. per promuovere una specifica
azione di sensibilizzazione e conoscenza rivolta al consumatore finale.
9.
Il Comitato si fa carico di individuare e
promuovere contatti finalizzati col mondo dell'informazione (stampa, web,
social e televisioni pubbliche e private), istituendo uno specifico gruppo
operativo mirato a tale compito.
10. È
inoltre precisa intenzione del Comitato ideare ed organizzare esclusive “Giornate
De.Co.” con la collaborazione di tutti i Comuni che le hanno designate,
coinvolgendo Istituzioni, Associazioni e vari protagonisti che ne hanno
condiviso la promozione e la valorizzazione.
Dopo la sottoscrizione del Manifesto da parte di Roberto Astuni, Milena Cecchetto, Serenella Cicchellero, Antonio Di Lorenzo, Gianfranco Ferrigno,Bruno Sganga, Angelo Irienti,Roberto De Donno, Domenico Maraglino, Paolo Massobrio, Marina Moioli, Vladimiro Riva, Gian Arturo Rota, Nino Sutera, si attende ora l’adesione da parte dei sindaci del vari Comuni d’Italia, ma anche di altre personalità del mondo politico, economico e culturale per favorire la valorizzazione e quindi la salvaguardia di quella straordinaria ricchezza agroalimentare del nostro Paese, declinata in migliaia di esempi, molto spesso virtuosi e forse dimenticati