martedì 25 agosto 2026

Ecco le DECO farlocche

             NinoSutera

Coordinatore Rete Nazionale 

dei Borghi GeniusLoci DeCo


 

"Diffidate di chi "rubando" "la cassetta degli attrezzi" dei marchi di tutela,(disciplinare,regolamento e commissione)  li applica alla De.Co giusto per alimentare confusione, più volte sanzionati dall'EU e dal MIPAF L'esempio più calzante per rendere bene l'idea è come colui il quale si reca dall'ortopedico è questi lo visita con gli strumenti del ginecologo
" Così pure diffidate che fa finta di non sapere che le DeCo sono nate per opera di Luigi Veronelli e non è un prodotto tecnocrate elaborato da qualche   "sapientone". 
Sono queste alcune  delle discriminanti per comprendere la bontà e la buona fede del percorso DeCo.

 


La differenza la fà la conoscenza, non l'arte "del taglia e incolla" dei neofiti della materia. Contro costoro, chi conosce la storia delle DeCo è obbligato a non girarsi dall'altra parte. E' una battaglia contro il qualunquismo e l'approssimazione, oltre a rende merito a chi ha immaginato una vision e una mission totalmente opposta.  
 

In un tempo in cui la comunicazione corre veloce, non mancano i “disseminatori di approssimazione”: figure che, più o meno consapevolmente, alimentano confusione su temi complessi come quello delle De.Co. Più che inutili, potremmo definirli “diversamente utili”, se non altro perché vengono puntualmente smentiti da atti ufficiali e da chi conosce la sostanziale differenza tra tutela e promozione, tra prodotto tipico, tradizionale e identitario.

L’approssimazione, intesa come improvvisazione, rappresenta oggi un modello operativo superato, relegato semmai ai neofiti. Per questo è necessario diffidare di chi continua a utilizzare impropriamente la “cassetta degli attrezzi” dei marchi di tutela – disciplinari, regolamenti e commissioni – strumenti più volte oggetto di rilievi da parte dell’Unione Europea e del MIPAAF, quando applicati fuori dal loro corretto ambito.

  

È proprio su questo punto che si genera l’equivoco più frequente: assimilare la De.Co. a marchi di qualità come DOP o IGP. Una lettura errata, più volte chiarita già a partire dal 2004 dal Ministero delle Politiche Agricole, che ha evidenziato come solo i sistemi comunitari possano certificare il legame tra prodotto e origine geografica attraverso disciplinari formali.

 

 In giro, ci sono tanti modelli di DECO  alcuni che sconfinano nei marchi di tutela, altri che vorrebbero occupare lo spazio dei PAT, altri ancora puramente inventate, tutti insieme  si sono meritate l'appellativo di "farlocche" 

 

 

 Contro le DeCo così dette "farlocche" già  da tempo 

si sono 

espressi l'UE  il MIPAF  

 Già nel lontano 2004, ma anche in seguito il MIPAF ha abbondantemente esternato la sua posizione in merito, di conseguenza molti comuni hanno adottato provvedimenti conseguenziali. Incomprensibile è il fatto che   ancora qualcuno li ignora

Altre amministrazioni, poche, puntano sulle così dette "deco farlocche", certi che nel comune nessuno sa cosa sono le DECO, nessuno conosce la storia, gli obiettivi, la mission e vision a tal punto di omettendo di citare perfino chi le ha ideate. 

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