sabato 12 settembre 2026

VINO “Prove coerenti e inequivocabili”

 Meno di un bicchiere di vino al giorno associato a un rischio più alto di 10 tumori: “Prove coerenti e inequivocabili”

 

A cura di Andrea Centini


I ricercatori hanno determinato che anche bere meno di un bicchiere di vino al giorno, cioè meno di 10 grammi di alcol, è associato a un rischio più alto di ammalarsi di 10 tumori. Per gli autori del nuovo studio le prove sul legame col cancro a qualsiasi dose sono considerate “coerenti e inequivocabili”

 


Un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Health ha determinato che bere anche meno di un bicchiere di vino al giorno è associato a un rischio superiore di dieci tumori, con le probabilità di ammalarsi di cancro che aumentano all'aumentare dell'alcol consumato. In sostanza, siamo innanzi all'ennesima indicazione che non esistono dosi sicure di alcol, come riportato dal Codice europeo contro il cancro citato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Del resto, questa sostanza è considerata agente cancerogeno di tipo 1 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC), ciò significa che causa il cancro nell'uomo con il massimo livello di certezza. Diversi studi – compreso il nuovo – hanno trovato associazioni positive con il consumo basso e moderato, in particolar modo per alcune condizioni cardiometaboliche e l'Alzheimer (la principale forma di demenza), ma per il cancro non ci sarebbero dubbi. Bere anche meno di 10 grammi di alcol al giorno – in un tipico bicchiere di vino ce ne sono una dozzina, la dose “standard” – è associato a un aumento del rischio di malattie oncologiche. Perlomeno delle dieci analizzate nella nuova approfondita indagine, fra le quali si annoverano “big killer” come il cancro al seno e al colon-retto, così come a faringe, pancreas, prostata, esofago e altri. Senza dimenticare che il consumo di alcol è stato associato a un aumento del rischio di patologie pancreatiche e al fegato alla stregua della cirrosi, oltre che di alcune infezioni – come la tubercolosi – e aritmie, sebbene con un'associazione meno solida.

A determinare che anche meno di un bicchiere di vino al giorno è associato a aumento del rischio di 10 tumori è stato un team di ricerca statunitense guidato da scienziati dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) dell'Università di Washington, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Scienze della Metrica Sanitaria e del Dipartimento di Epidemiologia presso la Scuola di Sanità Pubblica TH Chan dell'Università di Harvard. I ricercatori, coordinati dalla professoressa Emmanuela Gakidou, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto un approfondito studio di revisione sistematica su quattro database sanitari, per un totale di ben 843 studi di coorte e caso-controllo coinvolti nell'indagine, pubblicati tra il 1961 e il 2023. Hanno applicato il sofisticato metodo meta-analitico “Burden of Proof”, che è considerato uno dei più rigorosi nella ricerca scientifica. In parole semplici, la professoressa Gakidou e colleghi sono andati a caccia delle associazioni tra consumo di alcol e 20 esiti sanitari distinti, fra i quali dieci tumori, infezioni, malattie cardiovascolari, metaboliche e altro ancora. Hanno poi assegnato un punteggio (da una a cinque stelle) per indicare la solidità delle prove raccolte. Maggiore è il numero di stelle raggiunto, più alta è la forza del legame.

Per quanto concerne i dieci tumori coinvolti, i ricercatori hanno osservato il rischio aumenta con qualunque dose consumata, anche con meno di 10 grammi al giorno (cioè poco meno di un bicchiere di vino standard). Ciò contrasta nettamente con la presunta salubrità dei due classici bicchieri di vino a tavola, ma anche con le dosi indicate in alcune linee guida sulle soglie di rischio. Gli studiosi hanno osservato un aumento del rischio per il cancro alla faringe (ad esclusione di quello nasofaringeo) del 105 percento – 5 stelle – con consumi medi, mentre è risultato del 22-49 percento per laringe, colon-retto, labbro e cavità orale. Più deboli, ma comunque presenti, rischi di cancro al seno, all'esofago, al fegato e al pancreas. Le probabilità di ammalarsi aumentavano progressivamente con un consumo maggiore, evidenziando una forte relazione tra dosi e danni, sebbene anche quelle minime non risultassero sicure. “Per quanto riguarda il cancro, le prove sono coerenti e inequivocabili: il rischio aumenta con qualsiasi livello di assunzione di alcol”, ha affermato in un comunicato stampa la professoressa Gakidou.


 

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