venerdì 9 febbraio 2024

UNA NUOVA STAGIONE DI RIFORMA AGRARIA

 NinoSutera 

coordinatore 

European Rural Parliament Italy



 Occorre   una ampia riflessione, affinchè si pongano le condizioni per una nuova stagione di Riforma Agraria in Europa. Qualcuno dirà che è utopia, vedremo, voglio ricordare ai più scettici che gli azionisti di maggioranza sono i consumatori, contribuenti, cittadini europei, non sono il 20% dell' agroindustria che si appropria dell'80% delle risorse europee

Alcune pretese sono giustissime, ma il perimetro è totalmente fuori luogo.

Le proteste dell'Europa del Nord, non hanno niente da spartire con gli interessi degli agricoltori del sud Italia, per il semplice fatto che hanno interessi opposti.

 



Premesso, che il mondo rurale europeo è in una crisi senza precedenti, ma vanno distinti le posizioni:

A)  Quella tedesca che è stata voluta e  finanziata dalla Big Farm,  l’applicazione del Green Deal , avrebbe visto decurtato il proprio business del 55% e hanno le loro ragioni a soffiare sul fuoco;

B) Quella francese con a capo Le Pen, l’estrema destra europea da sempre antieuropeista  è specializzata a soffiare sul fuoco

C) Quella spagnola stremata da tre anni di siccità, in profonda crisi

D) Poi ci sono gli altri che solvoliamo, ma sono sttai animati  dalle multinazionali dei pesticidi, per l’agricoltori e per la zootecnicia

E) Poi c’è la posizione italiana, e quella sicula.

La prima si è alleata con le posizioni tedesche e francesi, per continuità territoriale e di interessi, quella sicula obiettivamente è incomprensibile.

In una regione dove le condizioni pedoclimatiche consentono di produrre senza l’impiego massiccio di pesticidi,  lo dimostra la superficie coltivata a biologico,  che fanno quattro capi popolo? Si alleano con chi utilizza i pesticidi come acqua liscia.

Se non è paradossale questo,  cos’è?

Ribadiamo ancora una volta che l'80% delle risorse va a una piccola lobby (20%) di baciati dalla dea bendata,che festeggia per aver costretto l'UE a ritirare un documento preziosissimo per la salute, l'ambiente e  per il prossimo

E' gli Azionisti di Maggioranza?

  La considerano una dichiarazione di guerra, nell’81% dei casi si dicono preoccupati per l’impatto ambientale dei pesticidi e per il 75% hanno timori rispetto all’impatto dei pesticidi sulla salute umana, come riporta un recente sondaggio della società di analisi di mercato Ipsos.

Chiariamo ancora una volta che, la PAC esiste solo ed esclusivamente perchè i consumatori, contribuenti, cittadini europei, nonchè azionisti di maggioranza,  continuano a pagare le tasse,  per alimentare il sistema dei sussidi.

Nel corso dei sessanta anni di vita, la PAC ha subito frequenti evoluzioni, proprio perchè gli azionisti di maggioranza sono diventati molto esigenti.

Una sorta di vero scambio,  io cittadino europeo continuo a sostenere il mondo agricolo, pagando le tasse, tu  agricoltore adotti una serie di soluzioni, a favore dell'ambiente, dell'alimentazione e del prossimo.

Se si dovesse interrompere questo patto tra galantuomini, il mondo agricolo non ne trarrebbe nessun beneficio, anzi!  

Condividiamo questa petizione che obiettivamente ci sembra la più realista, anche se chiederemo di aggiungere  una postilla, per l’utilizzo produttivo di tutti i terreni incolti (  confiscate alla mafia, di proprietà pubblica e/o frutto di donazioni e abbandonati,  demani, ect.  privati incolti/abbandonati) attraverso una nuova stagione di Riforma Agraria, per assegnarli proprio come è stato fatto con la Riforma Agraria del secolo scorso.  
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giovedì 8 febbraio 2024

Pesticidi?...se li conosci li eviti!

 NinoSutera 

coordinatore 

European Rural Parliament Italy

Che cos'è il Parlamento Rurale Europeo

 

 Tranne in Europa, dove a causa di quattro scalmanati senza scrupolo, hanno obbligato la  Presidente della Commissione Europea a compiere un triplo salto mortale all'indietro. 

Alle prossime elezioni Europee, ricordatevene, per non sbagliare, non sarà difficile, tutti coloro i quali dicono, dichiarano, scrivono, che il ritiro del regolamento sulla riduzione dei pesticidi è una vittoria, ..vi adorano,vi amano pensano solo al vostro bene, "+ pesticidi per tutti, sopratutto ...ai nemici"

Per coloro hanno ancora qualche dubbio

----------------------------- VEDERE PER CREDERE -----------------



Ribadiamo ancora una volta che l'80% delle risorse va a una piccola lobby (20%) di baciati dalla dea bendata,che festeggia per aver costretto l'UE a ritirare un documento preziosissimo per la salute, l'ambiente e  per il prossimo.

E' gli Azionisti di Maggioranza?

  La considerano una dichiarazione di guerra, nell’81% dei casi si dicono preoccupati per l’impatto ambientale dei pesticidi e per il 75% hanno timori rispetto all’impatto dei pesticidi sulla salute umana, come riporta un recente sondaggio della società di analisi di mercato Ipsos.

La PAC esiste solo ed esclusivamente perchè i consumatori, contribuenti, cittadini europei, nonchè azionisti di maggioranza,  continuano a pagare le tasse,  per alimentare il sistema dei sussidi.

Nel corso dei sessanta anni di vita, la PAC ha subito frequenti evoluzioni, proprio perchè gli azionisti di maggioranza sono diventati molto esigenti.

Una sorta di vero scambio,  io cittadino europeo continuo a sostenere il mondo agricolo, pagando le tasse, tu  agricoltore adotti una serie di soluzioni, a favore dell'ambiente, dell'alimentazione e del prossimo.

Se si dovesse interrompere questo patto tra galantuomini, il mondo agricolo non ne trarrebbe nessun beneficio, anzi!  

Il termine "pesticidi" è comunemente usato come sinonimo di prodotti fitosanitari. Il termine “pesticidi” è tuttavia termine più ampio che comprende anche prodotti come i biocidi, che non sono destinati sì all’uso su piante, ma servono a debellare organismi nocivi e portatori di malattie come insetti, ratti e topi, e non rientrano nell’ambito di competenza dell’EFSA.

I prodotti fitosanitari sono pesticidi che vengono utilizzati principalmente per mantenere in buona salute le colture e impedire loro di essere distrutte da malattie e infestazioni. Comprendono erbicidi, fungicidi, insetticidi, acaricidi, fitoregolatori e repellenti.

I prodotti fitosanitari contengono almeno una sostanza attiva. Tali sostanze possono essere sostanze chimiche oppure microrganismi, inclusi i virus, che permettono al prodotto di svolgere la sua azione. Una buona parte delle attività EFSA in ambito di valutazione del rischio nel settore dei prodotti fitosanitari è incentrata proprio su tali sostanze attive.


Ruolo dell'EFSA

L’EFSA fornisce consulenza scientifica indipendente ai gestori del rischio in base delle proprie valutazioni del rischio. La Commissione europea e gli Stati membri adottano decisioni di gestione del rischio su questioni normative, tra cui l'approvazione delle sostanze attive e l'impostazione dei limiti di legge per i residui di pesticidi nei prodotti alimentari e nei mangimi (livelli massimi di residui, o LMR ).

Prima che una sostanza attiva possa essere utilizzata nell’UE all’interno di un prodotto fitosanitario , deve essere approvata dalla Commissione europea. Prima che venga assunta una decisione ufficiale sulla loro approvazione, le sostanze attive sono oggetto di un approfondito processo di valutazione. 

L’Unità revisione paritetica pesticidi dell’EFSA è responsabile dell’esame paritetico a dimensione UE della valutazione del rischio connesso ai principi attivi impiegati nei prodotti fitosanitari, in stretta collaborazione con gli Stati membri dell’UE. La valutazione dei rischi associati alle sostanze attive mira a determinare se questi prodotti, purché usati correttamente, possano produrre, direttamente o indirettamente, effetti nocivi sulla salute dell’uomo o degli animali (per esempio attraverso l’acqua potabile, gli alimenti o i mangimi) e non compromettano la qualità delle falde acquifere. Inoltre la valutazione del rischio ambientale si prefigge l’obiettivo di valutare l’impatto potenziale di tali prodotti sugli organismi non bersaglio del pesticida .

L’EFSA fornisce pareri scientifici alla Commissione europea sui possibili rischi connessi alla presenza di residui di pesticidi negli alimenti trattati con prodotti fitosanitari ed elabora proposte per stabilire gli LMR. L'EFSA fornisce anche supporto amministrativo e scientifico al gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti fitosanitari e i loro residui (gruppo PPR).

Il gruppo PPR e le Unità coivolte hanno il compito di sviluppare e di rivedere le metodologie scientifiche, compresi i documenti orientativi, per la valutazione del rischio da pesticidi. In tale contesto l'EFSA appalta periodicamente alcuni compiti a organismi esterni che le prestano assistenza nella raccolta di dati e informazioni scientifiche o nello sviluppo di strumenti di modellazione. Le opinioni delle parti interessate sulle nuove linee guida e metodologie vengono raccolte tramite consultazioni pubbliche. I documenti che contengono le linee guida forniscono indicazioni ai richiedenti e agli Stati membri sulle modalità di conduzione della valutazione del rischio per un dato settore nel contesto della revisione paritetica delle sostanze attive usate nei prodotti fitosanitari.



Il quadro UE

Una corposa legislazione UE disciplina la commercializzazione e l’utilizzo dei prodotti fitosanitari e dei loro residui negli alimenti. I prodotti fitosanitari non possono essere commercializzati o utilizzati se non prima autorizzati. Si usa un sistema a due livelli in cui l’EFSA valuta le sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari e gli Stati membri valutano e autorizzano i prodotti a livello nazionale. I prodotti fitosanitari sono disciplinati essenzialmente dal Regolamento quadro (CE) 1107/2009.

Tutte le questioni relative ai limiti di legge dei residui di  pesticidi nei cibi sono trattati nel Regolamento (CE) 396/2005. Tale regolamento disciplina anche i controlli ufficiali sui residui di pesticidi negli alimenti di origine vegetale e animale, che possono residuare dall’impiego dei pesticidi per proteggere i vegetali.

Ultime notizie

Nel febbraio 2023 l'EFSA ha pubblicato la sua guida aggiornata alla valutazione del rischio da pesticidi per uccelli e mammiferi, pubblicata originariamente nel 2009. Il documento propone uno schema di valutazione del rischio a più livelli che tocca l'esposizione alimentare , l'esposizione tramite avvelenamento secondario e l'esposizione tramite l'assunzione di acqua contaminata. Pur ricalcando i principi della guida esistente, le metodologie di valutazione del rischio sono state chiarite, aggiornate e integrate ove necessario. In un’ottica di armonizzazione e trasparenza è stato sviluppato uno strumento di valutazione online, che agevola la valutazione del rischio mediante calcoli.

Revisione paritetica

Revisione paritetica sulle sostanze attive

Dal 2003 l’EFSA è responsabile della revisione paritetica a livello di UE delle sostanze attive utilizzate nei prodotti fitosanitari. Questo compito viene assolto dalla sua “Unità “Pesticidi” secondo le procedure stabilite dalla legislazione e dai più recenti standard e metodi scientifici. L’EFSA esegue i lavori in stretta collaborazione con gli esperti scientifici degli Stati membri.

In generale, le sostanze attive sono valutate seguendo un approccio per fasi:

  1. La richiesta di approvazione di una sostanza attiva è presentata dal produttore della sostanza a uno Stato membro (RMS) designato relatore, insieme a un apposito fascicolo contenente i dati richiesti.
  2. Per ogni sostanza viene prodotta un’iniziale relazione di valutazione dallo
  3.  RMS che effettua la prima valutazione del rischio.
  4. La valutazione dei rischi dell’RMS è rivista pariteticamente dall’EFSA in collaborazione con tutti gli Stati membri.
  5. L'EFSA abbozza una “conclusione" circa la sostanza attiva.
  6. La Commissione europea adotta la decisione legislativa se includere o meno la sostanza nell’elenco delle sostanze attive autorizzate nell’Unione.

Nell'UE l'EFSA è responsabile anche della revisione paritetica delle richieste di rinnovo dell'autorizzazione di sostanze attive. Le sostanze attive sono generalmente autorizzate per un periodo di 10 anni, dopo di che il produttore è tenuto a richiederne il rinnovo. La richiesta va presentata al rispettivo RMS, che effettua la valutazione iniziale producendo una relazione di valutazione del rinnovo (RAR). L'EFSA esegue poi la valutazione paritetica del RAR in collaborazione con gli Stati membri.

L'EFSA fornisce assistenza scientifica anche nella valutazione delle richieste di autorizzazione per quanto riguarda le "sostanze di base". Le sostanze di base sono, in generale, i principi attivi che non vengono utilizzati principalmente come prodotti fitosanitari, ma che possono essere utili a proteggere le piante. I criteri per la loro approvazione sono stabiliti dal regolamento quadro.

Infine l'EFSA fornisce il proprio parere scientifico sui dati di conferma. L'approvazione può essere subordinata alla presentazione di ulteriori informazioni di conferma, dove siano stati stabiliti nuovi requisiti durante la valutazione o a seguito dell’emergere di nuove conoscenze scientifiche e tecniche.

L’esito delle revisioni paritetiche e/o degli altri processi di consultazione viene presentato nelle conclusions and technical reports dell’EFSA.

Livelli massimi di residui

Livelli massimi di residui di pesticidi negli alimenti

I residui di pesticidi, derivati dall'impiego di prodotti fitosanitari (PPP ) in colture destinate all’alimentazione umana e animale, possono rappresentare un rischio per la salute pubblica. Per tale motivo è stato stabilito un quadro legislativo esaustivo che definisce le regole: per l'approvazione delle sostanze attive impiegate nei prodotti fitosanitari; per l'uso dei prodotti fitosanitari; per i residui di pesticidi ammissibili nei prodotti alimentari.

Secondo il regolamento (CE) n.396/2005, i livelli massimi di residui (LMR) sono i tenori massimi di residui di pesticidi ammessi per legge all’interno o sulla superficie di alimenti o mangimi, fatte salve le buone prassi agricole (GAP) e l’esposizione minima possibile dei consumatori per tutelare quelli vulnerabili. Essi vengono calcolati dopo una valutazione esaustiva delle proprietà del principio attivo e della destinazione d'uso del pesticida. I medesimi limiti di legge, stabiliti come “limiti di tolleranza”, si applicano anche ai prodotti alimentari d’importazione per agevolare il commercio internazionale.

Prima che un LMR venga stabilito o modificato - ad esempio perché un soggetto richiedente chiede un’autorizzazione per un nuovo prodotto fitosanitario - l’EFSA valuta il comportamento dei residui del pesticida e i possibili rischi per la salute dei consumatori connessi alla presenza di residui nei cibi. Se la valutazione del rischio da parte dell’EFSA non individua rischi inaccettabili per il consumatore, vengono stabiliti LMR armonizzati a livello di UE (vedi Banca dati LMR UE) e il prodotto fitosanitario può essere autorizzato.

Le richieste di autorizzazione o revisione degli LMR vigenti nell’UE, in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 396/2005, vengono ricevute dall'EFSA e gestite in collaborazione con lo Stato membro che effettua la valutazione (EMS), esamina le nuove richieste di autorizzazione di LMR per una data associazione sostanza attiva-coltura, effettua la valutazione dei rischi per i consumatori e determina gli LMR raccomandabili. Maggiori informazioni sul processo sono disponibili alla pagina "Valutazione dei pesticidi.

Conformemente all'articolo 12 del regolamento (CE) n. 396/2005, l'EFSA riesamina anche, in stretta collaborazione con lo Stato membro relatore (RMS), anche gli LMR vigenti. L'EFSA elabora proposte di LMR ed esegue una valutazione del rischio per i consumatori per tutte le colture per le quali sono in atto autorizzazioni europee o limiti di tolleranza per i beni importati. La revisione degli LMR per una sostanza attiva viene eseguita attenendosi al processo concordato con la Commissione europea e gli Stati membri. Ulteriori informazioni su tale processo, compresi dettagliate istruzioni operative, diagramma di flusso e moduli, sono disponibili qui di seguito.

Per consentire ai portatori di interesse di predisporre e collaborare al meglio alla revisione degli LMR, l'EFSA aggiorna trimestralmente il riepilogo dei progressi compiuti nella revisione degli LMR a norma dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 396/2005.

In tutte le valutazioni degli LMR condotte dall’EFSA, l’esposizione alimentare cronica (a lungo termine) e quella acuta (a breve termine) ai residui di pesticidi vengono stimate utilizzando un modello di calcolo sviluppato dall'EFSA stessa (PRIMo – Pesticide Residue Intake Model). Il modello, che si basa su dati nazionali circa i consumi di alimenti e sui pesi unitari forniti dagli Stati membri, poggia su metodologie di valutazione del rischio validate a livello internazionale.







Il filosofo della Magna – Grecia

 


 Peppino Bivona


Se qualcuno avesse dubbi sulla nostra provenienza greca, sarà sufficiente farsi una passeggiata in via Della Vittoria o in piazza V. Emanuele la domenica mattina o nel tardo pomeriggio.

L’” Agorà”è fittamente animata di persone di tutte le età e diversa estrazione sociale. Contestualmente in questa vasta rappresentanza paesana ,spiccano nuclei ,di due, tre ,quattro persone al massimo che procedono con singolare andatura. Intanto colpisce la loro lentezza,intervallata da breve soste, in relazione all’importanza dell’argomento trattato, come fossero virgole o punto e virgola in uno brano scritto. Il tono della voce, sempre basso per argomenti che richiedono riservatezza o l’onorabilità di qualche compaesana; diviene forte e deciso se si tratta di dare un giudizio ad un esponente politico avverso alla propria fazione. La gesticolazione delle mani è correlata armonicamente all’espressività del concetto da esprimere: si muovono in tutte le direzioni con una cadenza che ricorda un po il direttore d’orchestra. Ovviamente chi tiene il discorso in quel momento, ne decide l’andatura, le pause o eventuali accelerazioni.

Spiccava, come la personificazione più fedele al prototipo ellenico, un simpatico personaggio nostrano, rappresentativo della scuola di Mileto, ovvero “ Don Peppino Allaci, un presocratico, molto vicino al pensiero di Eraclito, lo “Scuro”.

Si, avete capito bene, il nostro don Peppino si esprimeva con iniziali aforismi, con uno stile ermetico ,quasi oracolare, di difficile interpretazione se non dopo un lungo e labirintico ragionamento . Tipica era la sua celebre frase: “O ogghiu o nozzulu” come a significare “ tertium non datur”.

Nella vita aveva esercitato il mestiere di muratore( da qui la sua raccomandazione: “ vi raccumannu, la martiddina sempre ammonnu!” un consiglio spassionato in omaggio al maschilismo più becero .

Abitava poco distante dalla via Della Vittoria e spesso veniva a sedersi al nostro circolo ,ascoltava intervenendo di tanto in tanto,con la solita formula:” Scusatemi ,voi che avete letto libri come “li scannaturi”: e giù esternazioni con profonde osservazioni e analisi politiche. Aveva la passione per la politica, militava nella Democrazia Cristiana , assegnandone un ruolo salvifico per la nostra patria.

Una mattina all’incrocio della “pillicola”un suo collega, giovane muratore, acquistava del pesce da Gennaro . Don Peppino presente, aveva seguito tutte le operazioni di compravendita del muratore e senza scomporsi

, rivolgendosi al giovane ,con un tono serio gli disse: “ Devi ringraziare a De Gasperi se puoi permetterti di mangiare pesce!” Il poveretto si vide preso dai turchi e rispose” lo debbo al mio onesto lavoro!”

Ma la frase di don Peppino ,che più di tutte ci colpiva, pronunciata a cadenza quasi regolare nella discussione con un suo avversario politico, suonava” Se, supposto che, l’acido fenico fosse olio d’oliva!”Questa frase mise a dura prova le intelligenze più fervide dei soci del Circolo Universitario e di Cultura”.L’oscuro” don Peppino con un sorriso beffardo l’asciava poco spazio di risposta all’avversario, ma comunque tale da concedersi una risata che faceva intravedere i pochi e radi denti rimasti davanti la bocca.

Ma,il Circolo Universitario e di Cultura ospitava una rilevante e nutrita presenza di avvocati e uomini di legge a cui non poté sfuggire un particolare: don Peppino tirava fuori questa litania solo e quando si scontrava con un avversario e in particolare ,comunista. Ora, dovete sapere, che in questo sodalizio il quotidiano più letto e sfogliato era (ed è) il Giornale di Sicilia ,un foglio, meticoloso e attento nel raccontare in particolare fatti di cronaca comprese quelle giudiziarie. Stante ché, tempo fa, nella cronaca di Agrigento viene riporta la notizia,che in un aula di tribunale, durante un processo, vede imputata una moglie che aveva avvelenato il marito , aggiungendo alla minestra acido fenico scambiandolo per olio d’oliva!

La poveretta accusata, continuava a ripetere cha aveva condito la minestra con olio d’oliva! Ne era convinta e sicura.! Ma il giudice inflessibile obiettava che l’acido fenico non è l’olio d’oliva! E’ l’olio d’oliva non poteva trasformarsi in acido fenico!

Il nostro don Peppino democristiano di “ferro” , quando in una discussione animata con un comunista, questi, voleva fargli comprendere che non erano più i rivoluzionari ,mangiapreti di una volta agli ordini di Mosca. I comunisti italiani dopo la svolta di Salerno avevano scelto la sfida della competizione elettorale, la via democratica, la scelta occidentale.

No!No! Rispondeva don Peppino “ L’acido fenico non potrà mai trasformarsi in olio d’oliva!!”

mercoledì 7 febbraio 2024

...non finisce qui!

NinoSutera
            Se qualcuno pensa che con la ritirata dei trattori, ormai prossima, come finisce Sanremo, è prevista la ritirata,bè è un illuso ormai il cambiamento è stato avviato, niente sarà più come prima, è sempre stato così!!

 La Commissione europea ha ritirato la proposta di legge sul taglio all’uso dei pesticidi chimici in agricoltura e nelle aree verdi urbane.   A  causa delle recenti proteste degli agricoltori, arrivate a 4 mesi dalle elezioni europee.


Cosa ne pensano gli  Azionisti di Maggioranza?

Davanti a una feroce attività di lobbying da parte del settore chimico e da quello dell’agricoltura intensiva è stato ritirato il regolamento sull'uso consapevole dei fitofarmaci. 
   Una mossa che però si scontra con le aspettative delle cittadine e dei cittadini europei, che nell’81% dei casi si dicono preoccupati per l’impatto ambientale dei pesticidi e per il 75% hanno timori rispetto all’impatto dei pesticidi sulla salute umana, come riporta un recente sondaggio della società di analisi di mercato Ipsos.

La retromarcia della Commissione si profila quindi come una vittoria solo per le lobby del settore e, potenzialmente, un boomerang per l’agricoltura europea, uno dei settori che riceve più finanziamenti in assoluto ma che sta venendo devastato dagli effetti della crisi del clima, innescata dall’inquinamento, e dalla degradazione del suolo dovuta all’agricoltura intensiva. Oltre al taglio dei pesticidi, la Commissione ha deciso di cancellare anche altre misure a tutela del prossimo  


Il Regolamento sull’uso sostenibile dei pesticidi (Sur) è stato presentato per la prima volta a giugno 2022, con l’ambizioso progetto di dimezzare l’uso dei pesticidi nell’Unione entro il 2030. Tra le altre cose avrebbe colpito l’uso del glifosato, l’erbicida più usato a livello mondiale responsabile di gravi danni alla biodiversità e agli ecosistemi, nonché dannoso per la salute umana, come spiega nel dettaglio un report di Greenpeace.

Oltre a incentivare l’uso di strategie ecosostenibili per il controllo degli insetti e delle piante indesiderate, la proposta prevedeva il divieto completo dell’uso di qualunque tipo di pesticida nelle aree verdi sensibili elencate in Natura 2000, il network di aree verdi protette dell’Unione europea. Tra queste si trovano parchi e giardini urbani, i parchi giochi per bambini, i campi sportivi, le vie alberate e le aree in cui operano gli impollinatori, cioè api e altri insetti fondamentali per la riproduzione delle piante.











Il Sur faceva parte della strategia Farm to Fork, pilastro del piano europeo di contrasto alla crisi climatica conosciuto come Green Deal, che ha l’obiettivo di creare un’agricoltura più sostenibile tramite il taglio delle emissioni e degli agenti inquinanti, come i pesticidi, e il ripristino della biodiversità. Al centro del progetto si trovavano proprio i pesticidi chimici, considerati una delle principali fonti di inquinamento dell’acqua, del degrado del suolo, della diffusione di malattie croniche e della sempre maggiore resistenza dei parassiti alle strategie di contenimento.

*coordinatore 

European Rural Parliament Italy