mercoledì 29 gennaio 2025

Elena Cattaneo: analisi critica su agricoltura biologica e biodinamica

                                                        Carlotta Petix

 Profilo scientifico e formazione

Elena Cattaneo, nata a Milano nel 1962, è una delle più autorevoli scienziate italiane nel campo della farmacologia e delle biotecnologie. Laureata in Farmacia presso l’Università degli Studi di Milano, ha conseguito un dottorato di ricerca in Biotecnologie applicate alla farmacologia, avviando fin da subito un percorso di ricerca orientato allo studio delle cellule staminali e delle malattie neurodegenerative, in particolare la malattia di Huntington.



La sua carriera accademica si sviluppa interamente all’Università di Milano, dove diventa professore ordinario di Farmacologia e fonda il Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative, riconosciuto a livello internazionale per la qualità delle ricerche e per la partecipazione a numerosi progetti europei di eccellenza.

Cattaneo è inoltre co-fondatrice e direttrice di UniStem, il più importante centro italiano dedicato alla ricerca sulle cellule staminali, impegnato sia nella produzione scientifica sia nella divulgazione verso scuole e cittadini. Il suo impegno nella promozione della cultura scientifica è una costante della sua attività pubblica.

Nel 2013 viene nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, “per altissimi meriti nel campo scientifico”. Da quel momento affianca all’attività di ricerca un ruolo istituzionale centrato sulla difesa della scienza, della trasparenza e dell’evidenza come fondamento delle politiche pubbliche.


2. Il metodo scientifico come bussola politica

La senatrice Cattaneo ha sempre sostenuto che la scienza debba essere un riferimento per le decisioni pubbliche. La sua azione parlamentare si concentra su:

  • promozione della ricerca biomedica e della libertà scientifica
  • contrasto alla disinformazione
  • difesa del metodo sperimentale
  • richiesta di politiche basate su dati verificabili e non su ideologie

Questa impostazione è centrale anche nelle sue posizioni sull’agricoltura biologica e biodinamica.


3. La posizione sulla biodinamica: una critica radicale

Cattaneo è nota per essere la più ferma oppositrice della agricoltura biodinamica in Italia. Le sue critiche si fondano su tre punti principali:

3.1 Mancanza di basi scientifiche

La biodinamica, secondo Cattaneo, si basa su pratiche prive di fondamento empirico, come l’uso dei preparati in corno di vacca o l’influenza di forze cosmiche. Per questo la definisce una pratica esoterica, incompatibile con la scienza moderna.

3.2 Rischio di legittimazione istituzionale

Durante il dibattito sulla legge italiana sul biologico, la senatrice ha contestato l’inserimento della biodinamica tra le pratiche riconosciute, sostenendo che lo Stato non può certificare metodi che non superano alcuna verifica sperimentale.

3.3 Difesa dei consumatori

Secondo Cattaneo, presentare la biodinamica come equivalente al biologico rischia di ingannare i cittadini, attribuendo valore scientifico a pratiche che non lo possiedono.


4. La posizione sull’agricoltura biologica: critica, ma non ostile

Diversamente dalla biodinamica, Cattaneo non è contraria al biologico in sé, ma ne critica alcuni presupposti ideologici.

4.1 Il biologico non è automaticamente più sostenibile

La senatrice sottolinea che il biologico non sempre garantisce minore impatto ambientale. In alcuni casi, a causa di rese inferiori, può richiedere:

  • più suolo
  • più acqua
  • più lavorazioni meccaniche
  • meno produzione = minor reddito
  • contributi UE per compensare minor utile aziendale

Il che può tradursi in un impatto complessivo maggiore.

4.2 “Naturale” non significa “più sicuro”

Cattaneo ricorda che anche il biologico utilizza pesticidi, seppur di origine naturale, e che la naturalità non è un criterio scientifico di sicurezza o sostenibilità.

4.3 Necessità di valutazioni comparative

La sua richiesta è chiara: confrontare i sistemi agricoli con analisi del ciclo di vita, dati quantitativi e indicatori oggettivi, evitando narrazioni ideologiche e filosofiche


5. Una visione per il futuro dell’agricoltura

La prospettiva di Cattaneo non è quella di opporsi al biologico, ma di promuovere un’agricoltura:

  • basata su innovazione scientifica
  • aperta alle biotecnologie
  • capace di affrontare i cambiamenti climatici
  • fondata su dati e sperimentazioni

Il suo messaggio è che la sostenibilità non può essere definita per legge, ma deve essere misurata.


6. Conclusione

Elena Cattaneo rappresenta una figura unica nel panorama italiano: scienziata di fama internazionale, divulgatrice rigorosa e senatrice impegnata nella difesa della razionalità scientifica. Le sue posizioni su agricoltura biologica e biodinamica non nascono da contrapposizioni ideologiche, ma da un principio cardine: le politiche pubbliche devono basarsi su evidenze, non su credenze.

In un’epoca segnata da crisi climatica, disinformazione e sfide alimentari globali, la sua voce richiama alla responsabilità di costruire un’agricoltura sostenibile fondata su conoscenza, trasparenza e metodo scientifico. Infine in Europa negli ultimi 20 anni la superficie coltiva a biologico è cresciuta, così come l'aumento dell'utilizzo di prodotti fitosanitari tradizionali 


 

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