giovedì 19 febbraio 2026

La rete dei Borghi GeniusLoci DeCo, da un'iniziativa a un metodo

 

2010-2026
Il percorso Borghi Genius Loci DeCo nasce come progetto di valorizzazione territoriale che unisce tutela delle identità locali, promozione delle produzioni identitarie e sviluppo sostenibile e per tutti Il percorso Borghi Genius Loci DeCo nasce dall’intuizione di Luigi Veronelli negli anni ’80  sulle De.Co,  adeguato  rispetto ai fatti e incidenti di percorso,  fino a configurarsi come una rete nazionale di borghi impegnati nella salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale, prodotti, ricette, saperi, eventi a tradizioni identitarie.


Un percorso in continuo aggiornamento

  Il format nato nel 2010 ha operato, in almeno 350 eventi divulgativi, 600 articoli, la partecipazione a diverse Reti. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- "Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori"  selezionato e  presentato al Poster Session del Forum P.A. di Roma, VALORE PAESE economia delle soluzioni organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia, Atlante nazionale politiche locali del cibo,  Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF,  XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo e a EXPO 2015 di Milano,  solo per citarne alcuni.

 

Origini e quadro culturale
L’idea delle Denominazioni Comunali (De.Co.) nasce per opera  di Luigi Veronelli, che ha proposto la De.Co. come strumento  per riconoscere e tutelare i prodotti della terra. Il percorso dei Borghi GeniusLoci DeCo mentre nasce per distinguersi per non estinguersi, a causa di chi nel corso degli anni soprattutto dopo il 2004,  ha introdotto e interpretato lo strumento della De.Co in forma palesamente conflittuale,  più volte sanzionato dal MIPAF e dall’UE. e dal buon senso. Il percorso della Rete Nazionale, assume anche una funzione didattica, recuperare i percorsi con le diverse varianti DE.C.O DE.C.O’ ma soprattutto che ne nella delibera ne altrove, non citano mai chi le ha ideate, attraverso l’adozione di strumenti correttivi.

Evoluzione normativa e contesto istituzionale
Negli ultimi almeno quindici anni il contesto nazionale e regionale ha favorito la diffusione e la legittimazione di pratiche di tutela identitaria: il riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea (2010) ha rafforzato l’attenzione verso le culture alimentari locali; normative regionali come per esempio, la legge “Born in Sicily” e la Legge 194/2015 sulla biodiversità agricola hanno creato cornici normative coerenti con la filosofia De.Co. al netto delle interpretazioni stravaganti. Questi elementi hanno contribuito alla nascita e al consolidamento di una Rete nazionale che mette in relazione Comuni, associazioni e operatori per promuovere le specificità locali. Nel corso degli anni il paradigma del Genius Loci è stato assunto come riferimento metodologico: il luogo è inteso come insieme di elementi ambientali, produttivi, storici e sociali che rendono ogni borgo unico.

Fondazione e obiettivi della Rete
La Rete Nazionale Borghi Genius Loci DeCo, nata sul finire del 2020 è stata costituita con l’obiettivo di valorizzare i Comuni che hanno adottato o intendono adottare la De.Co., promuovendo un modello culturale fondato su territorio, tradizioni, tipicità, tracciabilità e trasparenza, promuovendo un modello culturale basato su territorio – tradizioni – tipicità, (unicità) – tracciabilità – trasparenza; recuperando e promuovendo l’ identità e unicità locali. Essa si configura come progetto pluriennale di valorizzazione dei territori rurali e come percorso culturale che interpreta il Genius Loci come equilibrio tra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.

  




Vision e mission
La vision della Rete è custodire e valorizzare l’identità territoriale come patrimonio culturale vivo, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile basati su autenticità, biodiversità e partecipazione comunitaria, condivisione e inclusione. La mission si articola in quattro direttrici: (1) tutela dell’identità locale attraverso l’adozione delle De.Co.; (2) valorizzazione culturale e produttiva di saperi, produzioni e mestieri; (3) promozione di uno sviluppo sostenibile e inclusivo che integri tutela ambientale, filiere corte ed economia circolare; (4) costruzione di reti e partenariati intercomunali per rafforzare la capacità dei borghi di raccontarsi e promuoversi.

Metodologia operativa
Il percorso adotta un approccio integrato e multidisciplinare che combina analisi storico‑culturale, mappatura delle produzioni e dei saperi, coinvolgimento attivo delle comunità,  senza sfociare in campi appartenenti ad altre tipologie. Le attività operative rivolte ai Comuni comprendono assistenza tecnico‑amministrativa, e l’avvio di un processo culturale per il raggiungimento di obiettivi, misurabili, condivisi e diffusi.    La governance della Rete funziona come piattaforma di coordinamento per lo scambio di buone pratiche, la partecipazione a bandi e programmi di finanziamento, la progettazione integrata e il monitoraggio degli impatti.

Ambiti di intervento e principali iniziative
Le linee di attività della Rete si concentrano su cinque ambiti principali:

  • Valorizzazione delle produzioni identitarie: promozione di prodotti agroalimentari tradizionali, ricette storiche, dolci tipici, artigianato e mestieri locali, con azioni di certificazione simbolica e comunicazione territoriale.
  • Supporto amministrativo ai Comuni: consulenza per l’adozione delle De.Co., predisposizione di un percorso condiviso, formazione per amministratori e operatori.
  • Attività culturali e divulgative: pubblicazioni, convegni, seminari, percorsi formativi ed educativi rivolti a scuole, operatori turistici e comunità locali per diffondere conoscenza sulla biodiversità e sulle pratiche tradizionali.
  • Partecipazione a eventi e reti: presenza in manifestazioni nazionali e internazionali dedicate a cibo, ruralità e sostenibilità, e collaborazione con reti territoriali per amplificare la visibilità dei borghi.
  • Progetti di governance territoriale: promozione delle filiere corte e dei mercati locali, iniziative per la riduzione degli sprechi alimentari, interventi per la valorizzazione del paesaggio rurale e strategie per contrastare lo spopolamento.

Risultati attesi e impatti
L’implementazione sistematica del percorso mira a generare impatti misurabili in termini di coesione sociale, attrattività turistica, resilienza economica e tutela ambientale. Tra gli esiti attesi: rafforzamento dell’identità locale, incremento delle opportunità per le filiere corte, maggiore partecipazione civica, aumento della visibilità dei borghi sui mercati turistici e alimentari, e consolidamento di pratiche sostenibili nella gestione delle risorse.

Raccomandazioni operative
In questo percorso non sono ammessi DISCIPLINARI, REGOLAMENTI E COMMISSIONI, sia perché fanno parte di altri percorsi a tutela, sia perché il percorso culturale ha la sua vision e la sua mission, il suo  carattere.




Estratto dal documento   “Il percorso Borghi Genius Loci DeCo”  

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