sabato 27 giugno 2026

Villarosa “Borgo GeniusLoci De.Co.”dall' Audizione Pubblica alla Banca

Daniela  Volo

Si lavora già al prossimo step, la patrimonializzazione della Banca del GeniusLoci DeCo filiale di Villarosa


 

Villarosa si afferma laboratorio   del Genius Loci De.Co.: partecipazione, visione e governance identitaria al centro dell’Audizione Pubblica

Villarosa, 26 giugno – Un passaggio politico e culturale di rilievo nazionale ha preso forma a Villarosa con l’Audizione Pubblica “Borgo GeniusLoci De.Co.”, che ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, confermando la crescente attenzione verso i modelli di sviluppo fondati sull’identità territoriale.

Promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Francesco Costanza, su impulso dell’Assessore Michelangelo Taravella, l’iniziativa ha rappresentato molto più di un momento istituzionale: si è configurata come un processo strutturato di costruzione collettiva, capace di mettere in relazione istituzioni, comunità e competenze specialistiche in una prospettiva di lungo periodo.

Ad aprire i lavori è stata la moderatrice Francesca Cerami, che ha richiamato il valore dinamico della tradizione come elemento generativo e non statico, introducendo il concetto di Genius Loci quale sintesi viva del rapporto tra territorio, cultura e comunità. Un filo conduttore che ha orientato l’intero confronto, evidenziando come l’identità non sia un dato immobile, ma una risorsa strategica da governare.

In questo contesto, il contributo di Nino Sutera, Coordinatore della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci De.Co., ha rappresentato uno dei momenti più qualificanti dell’incontro. Sutera ha delineato con chiarezza il valore politico-amministrativo della Denominazione Comunale (De.Co.), sottraendola a letture riduttive e riconducendola alla sua natura originaria: uno strumento di sovranità territoriale. Nel suo intervento, ha evidenziato come la De.Co. consenta ai Comuni di esercitare pienamente il proprio ruolo nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio identitario, trasformando saperi e tradizioni in leve concrete di sviluppo sostenibile.

Sutera ha inoltre ribadito la funzione strategica della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci De.Co., intesa non come struttura centralizzata, ma come sistema cooperativo tra territori, capace di connettere esperienze locali mantenendone intatta l’unicità. Una visione che trova nella Banca del GeniusLoci De.Co. la sua infrastruttura operativa più avanzata.

Proprio la Banca del GeniusLoci De.Co. è stata al centro dell’Audizione: un dispositivo innovativo di censimento, archiviazione e valorizzazione del capitale identitario, che supera la dimensione simbolica per assumere un ruolo concreto nelle politiche di sviluppo. Attraverso questo strumento, il patrimonio immateriale – fatto di pratiche, produzioni, saperi e relazioni – viene riconosciuto come asset strategico, capace di generare valore economico e coesione sociale.

Tra gli elementi identitari emersi con forza, il Pane di San Giuseppe si è imposto come caso emblematico: non solo espressione gastronomica, ma manifestazione viva di una comunità che si riconosce nelle proprie tradizioni e le trasmette come patrimonio condiviso. La sua presenza nell’Atlante del Cibo Locale ne rafforza il valore quale simbolo identitario e strumento di narrazione territoriale.

L’Audizione ha seguito un percorso articolato e rigoroso,  culminando nei momenti formali di maggiore intensità: la proclamazione ufficiale, la sottoscrizione del Memorandum del GeniusLoci De.Co. e la consegna della Bandiera del Borgo De.Co., segni tangibili dell’ingresso di Villarosa in una rete nazionale che riconosce nei borghi i veri presìdi della cultura italiana.

Particolarmente significativa la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” alla comunità di Villarosa, quale attestazione del ruolo attivo svolto nella salvaguardia e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale

L’esperienza di Villarosa si propone oggi come modello avanzato di governance territoriale, capace di integrare partecipazione civica, visione strategica e strumenti operativi. Un laboratorio che dimostra come i territori possano tornare protagonisti, non inseguendo modelli esterni, ma costruendo sviluppo a partire dalla propria identità.



















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