giovedì 1 maggio 2014
Al Cuscusu (Trapani 5-11 maggio) evento inaugurale “Una De.Co. per il Cùscusu trapanese”
martedì 8 aprile 2014
Sarà vera gloria?
mercoledì 26 marzo 2014
Lo yogurt a kilometro zero
mercoledì 19 marzo 2014
La vendetta del grano
martedì 18 marzo 2014
La moda del falso mito Il Km ZERO
Periodicamente si organizzano eventi, manifestazioni, convegni ect. all'insegna della dieta mediterranea, del cibo sano,pulito e giusto, del cibo, del K0 ...durano da sempre, quando la brina di primavera al spuntar del sole.
Cercheremo di spiegare il perchè
L’Italia nel settore alimentare non è autosufficiente e deve importare grandi quantità di materie prime dall’estero. Una situazione ben conosciuta dagli addetti ai lavori, ma meno nota al grande pubblico, che vorrebbe sempre comprare cibo “made in Italy”, o a chilometro zero. Questa mancanza si traduce nella necessità di importare ingredienti da trasformare in prodotti finiti destinati sia al consumo interno sia all’esportazione. Il nostro Paese non riesce a produrre tutte le risorse di cui ha bisogno sia a causa di politiche restrittive dell’Unione Europea, sia per la diminuzione dei terreni destinati all’agricoltura. Secondo gli ultimo dati disponibili dal 1970 a oggi gli ettari di superficie coltivabile sono scesi da 18 a 13 milioni, mentre la popolazione è cresciuta del 14%. L’importazione risulta pertanto indispensabile.
L’esempio della pasta è
istruttivo: il grano duro italiano copre solo il 65 % del fabbisogno,
occorre importare frumento da Paesi come Canada, Stati Uniti, Sudamerica. Anche
per il grano tenero vale la stessa cosa poiché il prodotto interno copre solo
il 38% di ciò che richiede il settore, con importazioni da Canada, Francia, ma
anche Australia, Messico e Turchia. Non cambia la situazione per altre
categorie merceologiche: le carni bovine italiane rappresentano il 76% dei
consumi e per il latte si scende addirittura al 44%, anche per lo zucchero e il
pesce fresco dobbiamo rivolgerci ad altri mercati poiché riusciamo a coprire
solo il 24% e il 40% del consumo interno. Lo zucchero viene soprattutto dal
Brasile, mentre il pesce da Paesi Bassi, Thailandia, Spagna, Grecia e Francia,
oltre a Danimarca ed Ecuador. Inoltre la maggior parte dei
legumi non sono italiani, a causa di drastiche riduzioni
delle coltivazioni a partire dagli anni ’50. Adesso le importazioni provengono
principalmente da Stati Uniti, Canada, Messico, Argentina, ma anche da Medio
Oriente e Cina. Quest’ultimo Paese è diventato il primo fornitore italiano a
seguito della siccità che ha colpito l’Argentina.
Dobbiamo ricordare poi l’annosa
questione del pomodoro. Dalla Cina importiamo concentrato
di pomodoro, che viene lavorato e esportato in altri Paesi.
Siamo
invece autosufficienti per quanto riguarda vino, frutta fresca, uova e pollo.
Solo in questi casi abbiamo la quasi totale certezza di comprare un prodotto
made in Italy al 100%.
La situazione per il cibo
trasformato è opposta: produciamo il 220% della pasta rispetto
al fabbisogno interno, che viene esportata, 4 volte la quantità di
spumante consumato, mentre per i formaggi questa percentuale è pari al
134%. L’importazione della materia prima diventa nel caso della pasta
indispensabile per poter produrre quantità in grado di soddisfare le richieste
del mercato.
Alcuni esempi rischiano anche di
sorprendere: alcuni prodotti correlati al territorio come quelli IGP
(Indicazione Geografica Protetta), sono in realtà il risultato eccellente della
lavorazione di materie prime non italiane. La bresaola proveniente dalla
Valtellina viene preparata con carne argentina o del sud america. La Valtellina
offre un ambiente ottimo per la stagionatura e la lavorazione del prodotto, ma
non dispone di allevamenti in grado di fornire l’ingrediente di base (17 mila
tonnellate l’anno di cui 11 mila di prodotti Igp).
Alla luce di questi dati la
ricerca insistente dell’alimento fatto solo con materie
prime italiane ha poco senso, tranne per alcune categorie merceologiche dove
siamo autosufficienti.
La provenienza di materie prime dall’estero non è sinonimo necessario di scarsa qualità, ma per favore non chiamatelo più cibo a K0, oppure sano, bello e giusto.!!
lunedì 17 marzo 2014
Alla “riscoperta” del Russello
sabato 1 marzo 2014
C'è MedInSicily
CIBO, ENERGIA, PIANETA, VITA sono le parole chiave del tema di Expo, in cui anche la dieta mediterranea gioca un ruolo di primo piano nel perseguimento e nel mantenimento di un buono stato di salute dell'uomo. Un numero sempre maggiore di consumatori avverte l'esigenza di ritornare ad un modo di nutrirsi più naturale, più rispettoso dei cicli stagionali e maggiormente conforme a quelle che sono le nostre radici culturali".
"MEDINSICILY" nasce dalla volontà di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle corrette abitudini alimentari, della salvaguardia e valorizzazione delle risorse agro-ittico alimentari, dell'identità territoriale e dei benefici che la dieta mediterranea apporta in termini di salute per l'uomo e per l'ambiente che lo accoglie.
La manifestazione sarà consolidata su tre matrici fondanti: tecnica, gastronomica, emozionale, costituite dal workshop "Aspettando l'Expo 2015", con interventi di relatori esperti di settore, esposizioni di prodotti tipici, un concorso gastronomico rivolto agli alunni degli istituti alberghieri della provincia di Trapani e percorsi di avvicinamento sensoriale al mondo del vino, dell'olio e dei formaggi.
http://www.medinsicily.com/
lunedì 10 febbraio 2014
i custodi dell’identità territoriale
L’annuale Rassegna di Cucina, Pasticceria e Sculture Artistiche organizzata dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani Regione Sicilia
La Manifestazione costituirà inoltre una prestigiosa ed esclusiva vetrina per tante note Aziende dell’enogastronomia nazionale, che faranno da cornice alle gare, presentando i loro prodotti in stand in cui sarà possibile conoscerle meglio da vicino, anche attraverso stuzzicanti degustazioni. L'appuntamento che si svolgerà martedì 11 febbraio presso Hotel San Michele a Caltanissetta, dalle ore 10.00
I produttori agricoli ma anche i pescatori, custodiscono sapientemente un giacimento inesauribile della dieta mediterranea, costituiscono il collante tra i prodotti della terra e del mare e il territorio, rappresentano infatti gli ereditieri di un “savoirfaire” locale, portatori di valori specifici, artefici di una costruzione sociale e di una cooperazione che ha come risultato la qualificazione di un prodotto di cui i riferimenti sono l’identità del gusto.
Le caratteristiche del prodotto sono irriproducibili in altri luoghi, cioè al di fuori di quel particolare contesto economico, ambientale, sociale e culturale, e pertanto uniche. Il prodotto del territorio è la risultante di questa interazione, e incorpora un sapere costruito nel tempo e condiviso all’interno di una collettività territorializzata e condivisa.Questo processo di accumulazione di conoscenza e di sedimentazione locale tramite interazione permette al prodotto di divenire l’espressione della società locale nella sua organizzazione, nei suoi valori, nelle sue tradizioni e nei suoi gusti adattati al contesto ambientale, economico, sociale e culturale del luogo.
I Custodi dell’identità territoriale, sono quindi destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.
In questo percorso , chef, gastronauti, giornalisti, sommelier, associazioni, pro-loco, intenditori e appassionati, sono partners privilegiati, candidati ideali a divenire Custodi dell’identità territoriale.
sabato 21 dicembre 2013
Si, Viaggiare…ma
domenica 8 dicembre 2013
Alle cassatelle di Agira, il Premio Luigi Veronelli
l prestigioso Premio Luigi Veronelli è nato nel 2006, due anni dopo la scomparsa del più grande giornalista e scrittore italiano di enogastronomia. Veronelli, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione della qualità. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori. Un’azione, non retorica, che ha avuto importanti ricadute anche sul piano sociale, civile, economico. Il format del Premio è consolidato, in perfetta continuità con la filosofia dell’uomo che più d’ogni altro s’è speso per la valorizzazione delle produzioni agricole (vino, olio, cibi), per l’affermazione della qualità, e per il ritorno alla centralità della terra. La cerimonia delle premiazioni avverrà domenica 8 dicembre, alle ore 11.30, tra gli stand e i visitatori di Pianeta GourMarte, presso la fiera di Bergamo. Tre le categorie individuate, a rappresentare i fondamenti del suo Pensiero: La Prima premierà un contadino (vignaiolo, o oliandolo, o artigiano alimentare) La Seconda un letterato (giornalista, scrittore, saggista, poeta, e via discorrendo) che si sia occupato a fondo e meritoriamente di gastronomia.
Per la Terza, il premio sarà assegnato a un Comune che ha avviato il percorso per la De.Co. proprio al Comune di Agira, per le cassatelle.
Alle cassatelle di Agira, è dedicata una sagra che si svolge dal 15 al 17 novembre 2013. All’interno della manifestazione una Tavola rotonda, voluta dall’Amministrazione Comunale, per discutere di territorio e valorizzazione delle sue risorse. Con l’occasione è stato presentato il format GeniusLoci per la De.Co. Un percorso inedito che mette a sistema l’azione consolidata del D.A. n. 77 del 26 luglio 2005, il Registro delle Eredità Immateriali (REI) e l’azione innovativa per la valorizzazione e la promozione dell’identità e dell’unicità dei territori, attraverso la De.Co. (Denominazione Comunale) un atto politico, nelle prerogative del Sindaco. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il locale rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il percorso sulla De.Co. prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità, che rappresentano la vera componente innovativa, sono Territorio-Tradizioni-Tracciabilità-Trasparenza- Tipicità (Tipicità, intesa come Specificità). Il format elaborato della Lurss è composto da 10-12 steps tra i quali “Ambasciatore dellʼidentità territoriale” e “Custodi dell’identità territoriale” i quali sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.
In effetti per il 2013 le emozioni, tante, possono bastare, infatti, il percorso GeniusLoci De.Co, elaborato dalla Libera Università Rurale Saper&SaporOnlus, è stato inserito tra gli esempi virtuosi del – Forum Italiano dei Movimenti per la terra e il paesaggio e presentato al Poster Session del Forum Pa 2013 che si è svolto presso il Palazzo dei congressi di Roma. Non meno importante, Il Gal Isc Madonie ha adottato il percorso il primo in Italia, che coinvolge un’area vasta di 33 Comuni con il coinvolgimento dei principali attori dello sviluppo locale, imprese, associazioni, cittadini e amministratori locali. Poi tante iniziativa divulgative sparse per la Sicilia, conclude Nino Sutera
giovedì 28 novembre 2013
Sicilia e Veneto unite dalle De.Co.
Sabato mattina alle 11 a villa Cordellina saranno con noi Nino Sutera che arriva dalla Sicilia e Domenico Maraglino che ci raggiungerà dalla Puglia per parlare delle loro esperienze con le De.Co., intervistati da Antonio Di Lorenzo, noto giornalista esperto di enogastronomia.
Un sogno caldeggiato da Luigi Veronelli e due mondi a confronto, quello vicentino e quello siciliano, con un unico obiettivo: la nascita della federazione nazionale delle denominazioni comunali “FederDe.Co”.
Sabato a Villa Cordellina presso Montecchio Maggiore (Vicenza), prenderà il via la kermesse: “La De.Co verso l’expo 2015 Federdeco e marketing territoriale”.
“L’istituzione della De.Co per opera dei Sindaci – afferma Nino Sutera Direttore della Lurss.Onlus – non deve essere visto, ne come una gara, ne una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori.”
Il format GeniusLoci elaborato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, inserito tra gli esempi virtuosi del – Forum Italiano dei Movimenti per la terra e il paesaggio e presentato al Poster Session del Forum Pa 2013.
“Il modello utilizzato dal nostro Gal è diventato da esempio per altre amministrazioni – dichiara il presidente del Gal isc Madonie Bartolo Vienna – un orgoglio per tutta la nostra regione Sicilia, il nostro è stato un percorso condiviso e apprezzato dove le De.Co servono a mantenere vive le tradizioni che hanno fatto la storia di un luogo”. In Sicilia, Francesca Cerami, Segretario generale dell’I.Di.Med. (Istituto per la promozione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea), intervenendo ai lavori del seminario territoriale di progettazione partecipata “Expo 2015 per l’Italia” ha illustrato l’esperienza di aggregazione Pubblico-Privata realizzata in questi mesi con il modello “Aspettando l’Expo 2015: Identità, Salute e Sviluppo”. “Expo 2015 è una occasione unica, dove le De.Co. le Città De.Co. saranno protagoniste Il modello è stato al centro delle iniziative promosse da I.Di.Med. di concerto con la Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, e per l'ottava edizione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013
lunedì 18 novembre 2013
Le malattie dello spirito
Questo cosmo che, di fronte a noi,è il medesimo per tutti non lo fece nessuno degli dei ne degli uomini , ma fu sempre ,ed è e sarà fuoco sempre vivente che divampa secondo misure e si spegne secondo misure.Eraclito













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