giovedì 28 febbraio 2013

La salute vien …mangiando




 di
Giuseppe Bivona

Il cibo deve nutrire la mentalità collettiva  prima di potere entrare in uno stomaco vuoto. Il cibo ha poco a che fare col nutrimento . Noi mangiamo ciò che mangiamo perché in qualche modo ci conviene, ne perché ci fa bene , ne è perché e a portata di mano , ne perché è buono…..”  

R.Welsch “ The Indipendence of Foondways an Architectur  
































Se l’uomo è ciò che mangia è anche vero che oggi siamo oppressi dalle cosi dette, malattie del “benessere” : ci scaviamo la fossa con la bocca, come dire che la nostra salute psicofisica è legata al modello o stile di vita che conduciamo, in particolar modo  l’alimentazione
Gli alimenti  con cui ci nutriamo , sono assunti  tre - quattro volte al giorno  , una frequenza non indifferente  per il metabolismo del nostro corpo :  immaginate per un istante quali effetti disastrosi arrecheremmo al nostro organismo se, la natura o la struttura di questi alimenti, non fosse consona alla giusta trasformazione energetica. Come dire , andare incontro ad una  sicura sciagura, immettendo quotidianamente , nel nostro  “motore “ un “carburante”  sbagliato!
 Di certo vi chiederete: allora, qual è il carburante giusto  per il nostro “motore”’?
Volutamente ,non ci facciamo irretire  su questo terreno….vogliamo essere più spregiudicati,   estremisti., faziosi.
 Vogliamo spudoratamente  parteggiare  ,senza se, e senza ma, per la frutta ,la verdura e i semi integrali:   come i soli , unici, alimenti che hanno a  pieno titolo  il merito di considerarsi il vero “carburante “   giusto e sano per garantirci la nostra salute  e che siano …..  essenzialmente crudi.!
Non solo , ma è venuta l’ora  di fare giustizia  e ridare dignità e riconoscenza al mondo agricolo  quello che silenziosamente e pacatamente continua a fornire la giusta materia prima per la nostra alimentazione sana ed equilibrata.
Tuttavia  siamo accerchiati  da un esercito “invasore”  di lanzichenecchi ,di falsari , pasticcioni e cialtroni    che  svuotano, giorno dopo giorno gli alimenti sani e genuini, in  merce indefinibile, irriconoscibile ,inqualificabile. Ogni giorno siamo ossessionati da programmi televisivi dominati da intrugli,beveroni,misture  fino al precotto, agli integratori , alle vitamine sintetici ,ai probiotici confezionati in eleganti astucci …
 Tutto ciò è accaduto  sotto i nostri occhi: negli ultimi cinquantenni   gli alimenti  prodotti dall’agricoltura “moderna”  hanno di certo lo stessa valore alimentare ,ma non quello nutritivo. Il suolo , la placenta naturale  che  la legava alle colture agrarie , è stata stracciata , la millenaria mediazione col suolo è stato lacerato , nutriamo direttamente le piante  con un formulario chimico  “rispettoso” per le singole specie coltivate e , pure delle necessità nelle singole fasi fenologiche!
 Siamo noi a farci “interpreti “delle necessità delle piante , debbono  decidere noi  ciò che  vogliamo , tutto deve obbedire alle nostre desiderata: sani , produttivi, belli, inossidabili….
 Cosi i prodotti alimentari , “licenziati” da questa agricoltura , proseguono il loro percorso  attraverso l’industria alimentare , la quale per allungarne la “ vita da scaffale” non indugia a trasformarlo ,maneggiarlo, manipolarlo ,fino a denaturarlo attraverso interventi invasivi che ne alterano l’intima struttura: vedi per tutti  il caso  eclatante della margarina.
 Come affermavamo in precedenza , l’attuale modello agro-indistriale  ci consente di  essere sufficientemente alimentati , ma scarsamente ….nutriti. come dire che in termine di calorie  ne disponiamo  più che abbondantemente , ma siamo decisamente carenti di tutte quegli elementi  che definivamo “nutracetici” ovvero , vitamine, Sali minerali , food-enzimy , flavonoidi, ecc.
Stranamente,( ma non tanto) l’industria farmaceutica cerca di porre rimedio e non perde tempo ad esporre nelle farmacie ciò che le bancarelle dell’ortofrutta  pigramente indugiano,  offrendo ai gozzi consumatori tutti gli integratori di cui hanno bisogno!
Questa è una strana storia che vede  i soli paladini per la difesa della salute dei cittadini  i nuovi bramini ,ossequiati e riveriti,  ovvero i medici, nutrizionisti, farmacisti, coloro i quali   fondano la loro “ragion d’essere “  sul bisogno di salute , qualcosa che più necessita”. Mentre  il contadino , l’orticoltore , il solo a dispensare salute e gioia per una vita sana ed allegra viene bistrattato ed umiliato , lasciando le sue produzioni ortofrutticole invendute o pagate ad un prezzo vile. Li abbiamo abbandonati ai margini della società!
Ma come dice il proverbio, “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” cosi accade  che la ricerca  oggi  bolla come insignificante dal punto di vista “salutistico” le vitamine ed gli integratori sintetici,
Il laboratorio “ denatura”  i principi attivi li rende  incompatibili con la nostra capacità di assimilazione.
Dobbiamo tornare, “volente o dolente “ alla nostra cara, colorata, profumata frutta se vogliamo fare scorte di vitamine e sali minerali e di sana acqua biologica. Cosi come per i benefici flavonoidi , carotenoidi, resveratrolo , licopene ecc.
Si , non ci sono più dubbi la correlazione fra i prodotti del nostro ortolano,  la loro freschezza,   e la nostra salute sono intimamente legati.
Si chiude  cosi mezzo secolo di follie alimentari, dominato da cibi spazzatura,da una esaltazione falsa e drogata del “gusto” , come solo indicatore della preferenza.
Su questo nuovo altare  ,della moderna golosità, abbiamo immolato la millenaria saggezza contadina ,i suoi cibi semplici e sobri , il loro equilibrio e moderatezza.
.

Nessun commento:

Posta un commento